Attualità
novità

Olio DOP Riviera Ligure: nuovi compagni di viaggio nel Tigullio

A Levante si sono associate l'Azienda Agricola Terre Verae di Mattia Basso e l'Azienda Agricola di Aldo Muzio

Olio DOP Riviera Ligure: nuovi compagni di viaggio nel Tigullio
Attualità Valli ed entroterra, 28 Settembre 2021 ore 09:57
Anche l'annata 2020-2021 è stata impreziosita dall'arrivo di nuovi compagni di viaggio per il Consorzio Olio DOP Riviera Ligure . Si tratta in generale di aziende giovani o condotte da giovani, dove la tradizione familiare si salda a solide esperienze formative in campo agronomico.

Olio DOP Riviera Ligure: nuovi compagni di viaggio nel Tigullio

A Levante si è associata l'Azienda Agricola Terre Verae di Mattia Basso. La base è in Val Fontanabuona. Nasce nel 2019 e, di fatto, l'olio extravergine di oliva che produce è l'unica realtà DOP in valle. La sede aziendale è a Ognio. La vocazione è promiscua: ospitalità, vite, olivo. I terreni sono disseminati tra Neirone, Moconesi, Tribogna e si sconfina nelle celebri Cinque Terre con il vigneto di Prevo, in quel di Vernazza.
Ad Ognio prosperano  i quaranta olivi che producono la particolare etichetta “SOLO 40”: olio extravergine di oliva DOP Riviera Ligure-Riviera di Levante, della Fontanabuona.
Sempre a Levante l'altra nuova entrata è quella dell'Azienda Agricola di Aldo Muzio, radicata sulle alture di Sestri Levante, in quel di San Bernardino.
La tradizione di famiglia si collega alla modernità in una scelta di coltivazione biologica. Semplicità, naturalità e soprattutto forte legame con il territorio, che ovviamente si manifesta nell'olio extravergine di oliva DOP Riviera Ligure che produce.
La vicenda familiare racconta di un antico frantoio “a sangue”, mosso dall’asino che fa girare la macina, con la pressa a leva. Un frantoio che poi diventa ancora a macina, ma elettrico, con due mole e infine di ultima generazione, ciclo continuo a tre fasi. Aldo Muzio, dal 2010, ha preso in mano le redini dell’attività agricola, concentrandosi sulle piante. Sono 1200, quasi tutte di pregiata cultivar Lavagnina, oltre a qualche Taggiasca.