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Per i giovani agricoltori 5 milioni

Muzio: «Ogni azienda agricola che apre è uno spazio sottratto all’abbandono e all’incuria»

Per i giovani agricoltori 5 milioni
Attualità Valli ed entroterra, 14 Novembre 2021 ore 07:12

Buone notizie per gli agricoltori. Dopo il via libera ricevuto dalla Commissione europea per l’utilizzo dei fondi aggiuntivi del Programma di Sviluppo Rurale (PSR), la Regione ha stanziato cinque milioni di euro a sostegno dei giovani agricoltori, sia per aprire un nuovo bando volto a favorire i nuovi insediamenti aziendali, sia per completare il finanziamento delle domande che, nei precedenti bandi relativi alla sottomisura 6.1 del PSR, sono risultate ammissibili ma non sono state finanziate per esaurimento delle risorse. Su quest’ultimo punto, con la delibera della Giunta regionale 939 del 28 ottobre scorso è stato avviato l’iter procedurale per fare sì che i giovani già in possesso dei requisiti ma rimasti esclusi dal finanziamento possano accedere ad esso. I beneficiari, una volta ricevuto l’atto di ammissione al sostegno, dovranno presentare domanda di pagamento di acconto, entro il termine perentorio di lunedì 31 gennaio 2022, a pena di decadenza dell’atto di ammissione.
Nel dettaglio, i bandi di cui trattasi riguardano sei fasce di apertura della sottomisura 6.1, che vanno dal 4 dicembre 2017 al 31 luglio 2020.
«E’ una bella notizia per i giovani del nostro Tigullio che hanno deciso di investire in agricoltura, e ringrazio l’assessore Alessandro Piana per l’impegno profuso per aumentare le risorse destinate al PSR», commenta il consigliere regionale Claudio Muzio (foto) capogruppo di Forza Italia e membro della Commissione Ambiente e Territorio. «La valorizzazione ed il rilancio dell’attività agricola sono importanti non soltanto dal punto di vista economico e sociale, ma anche da quello del presidio dei terreni, che oggi costituisce una sfida decisiva per ciò che concerne la prevenzione del rischio idrogeologico. Ogni nuova azienda agricola che apre è uno spazio sottratto all’abbandono e all’incuria, che rappresentano un elemento esiziale per le nostre terre. Ricordo, a questo proposito, che sarà prossimamente discusso in Regione un mio ordine del giorno finalizzato ad introdurre a livello nazionale la possibilità di deduzione o detrazione fiscale per le spese sostenute per la cura ed il recupero del territorio agricolo», conclude Muzio.