Attualità
LA LINEA DI COMUNICAZIONE

Persone sole e anziane, sempre attivo il servizio Lavagna ChiAma una voce amica

Si cercano volontari così da poter aumentare gli orari di copertura del servizio

Persone sole e anziane, sempre attivo il servizio Lavagna ChiAma una voce amica
Attualità Chiavari - Lavagna, 09 Marzo 2022 ore 11:37

Sempre attivo presso Palazzo Franzoni il telefono di “Lavagna ChiAma - una voce amica”, iniziativa ideata dall'Amministrazione Comunale a supporto delle persone sole, anziane e più deboli durante il periodo di pandemia e sviluppata nel corso di questi mesi in collaborazione alla Croce Rossa.

Ogni martedì dalle 10 alle 12

“Lavagna ChiAma” vuole essere una linea di comunicazione diretta con le persone sole e
anziane per dare loro compagnia e conforto. Ogni martedì dalle 10 alle 12, chiamando lo
0185 367269 una voce amica sarà pronta a farvi compagnia.

"Siamo alla ricerca di nuovi volontari così da poter aumentare gli orari di copertura del servizio", comunicano da Palazzo Franzoni. "Qualora fossi interessato a prestare un po’ del tuo tempo per l’ascolto, scrivi una email ad assistentisociali@comune.lavagna.ge.it richiedendo l’adesione al progetto".

“Sono molto contenta di partecipare a questa iniziativa del mio Comune, Lavagna.
Questo progetto mi permette di sentirmi utile in un momento cosi difficile come quello che
stiamo vivendo oggi, donando il mio tempo a chi ha bisogno di parlare con qualcuno. I
miei studi in psicologia mi hanno certamente aiutata a relazionarmi in modo adeguato con
persone sofferenti e bisognose di aiuto, ma ritengo che l’esperienza di volontariato
apporti benefici a Tutti. Molti studi hanno recentemente dimostrato che chi fa del
volontariato apprezza di più la propria vita e riesce meglio a contrastare gli effetti della
depressione. Inoltre, sviluppa la consapevolezza che facendo del bene agli altri, sta
meglio con se stesso. Mi auguro, quindi, di vedere nuove adesioni al progetto per poterlo
ampliare e supportare il maggior numero possibile di persone” dichiara Isabella Sitar,
volontaria del progetto. "La pandemia ci ha costretto ad aumentare le distanze, questo progetto vuole cercare di accorciarle!

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