L'INCONTRO

Quale energia, per quale futuro? Conferenza a Chiavari

Sabato 22 aprile, alle 15, presso la sala Ghio-Schiffini della Società Economica di Chiavari

Quale energia, per quale futuro? Conferenza a Chiavari
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“Quale energia, per quale futuro?” Sabato 22 aprile, alle 15, presso la sala Ghio-Schiffini della Società Economica di Chiavari, si terrà la conferenza organizzata da Partecipattiva con il patrocinio del Comune e coordinata da Vincenzo Maglione, che ha l'obiettivo di informare il pubblico sulla questione dell'energia e del futuro che ci aspetta, attraverso la partecipazione di esperti del settore.

I relatori

Interverranno in qualità di relatori invitati all’evento: Umberto Minopoli, presidente dell’Associazione Italia Nucleare, responsabile del Dipartimento Studi Finmeccanica e presidente Ansaldo Nucleare; Marco Ricotti, ingegnere nucleare e presidente SOGIN dal 2016 al 2019; Francesco D'Errico, Ingegnere nucleare e Scientific Advisor presso il Yale Center for Emergency Preparedness and Disaster Response; Michele Frignani, ingegnere nucleare e responsabile della Direzione Innovazione Ansaldo Nucleare; Luigi Perri, ingegnere con specializzazione nucleare e Presidente SOGIN dal 2019 al 2022; Vincenzo Maglione, project engineer presso la centrale nucleare di Mochovce (Slovakia).

Vincenzo Maglione ricorda: "Certamente il 2050 non è proprio dietro l’angolo, e alcuni di noi non saranno presenti, ma riteniamo interessante fare conoscere al pubblico i passi dei quali saremo protagonisti e, se possibile, i vari scenari possibili" .

Umberto Minopoli sostiene che “sarebbe importante che le forze politiche facessero scelte che consentano all'industria, alle università e ai centri di ricerca di partecipare a questa stagione di innovazioni e nuove costruzioni nucleari”.

Luigi Perri infine sottolinea “L'importanza di affrontare i cambiamenti climatici, la riduzione delle emissioni di anidride carbonica, i condizionamenti dovuti alla situazione internazionale e l'aumento delle bollette.”

La conferenza non si propone di orientare o spostare politicamente i pareri delle persone, ma di informare il pubblico nella maniera più trasparente possibile su quanto ci siamo impegnati a fare entro il 2050. Un'opportunità per accedere a conoscenze specialistiche e per avere una prospettiva completa e preziosa su una questione così delicata e complessa.

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