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Raccolta fondi in memoria di Roberta Repetto, raccolti 3mila euro

Saranno utilizzati per effettuate visite dermatologiche e per borse di studio

Raccolta fondi in memoria di Roberta Repetto, raccolti 3mila euro
Attualità Chiavari - Lavagna, 10 Ottobre 2022 ore 12:09

Tremila euro raccolti e donati all'Associazione Melanoma Day che saranno utilizzati per effettuate visite dermatologiche e per borse di studio. E' il bilancio della nuova raccolta fondi in memoria di Roberta Repetto, la 40enne chiavarese deceduta dopo l’asportazione di un neo.

La raccolta fondi

Il 9 ottobre era la data del secondo anniversario della scomparsa della donna e a tal proposito era stato attivata una nuova raccolta fondi destinata all'Associazione MelanomaDay di Gianluca Pistore. L'Associazione si occupa di prevenzione, formazione, screening gratuiti che aiutano ad individuare precocemente un melanoma. «Ho avuto l'onore di partecipare all'ultima edizione del MelanomaDay a maggio 2022 e assistere di persona a questo utile e straordinario evento è stato emozionante», ha spiegato nei giorni scorsi la sorella Rita Repetto.

La pulce nell'orecchio

Continua intanto l'altra iniziativ,a La pulce nell’orecchio.
Il 30 agosto scorso infatti Rita ha inaugurato una nuova pagina Instagram, @la_pulcenellorecchio.

«La pagina è nata con l’obiettivo di mettere la pulce nell' orecchio a più persone possibili, in modo che chiunque possa riconoscere l'influenza di una dinamica settaria in una persona cara - spiega Rita -. A dare un contributo si alterneranno esperti, divulgatori scientifici, psicologi, criminologi, magistrati e giornalisti, tutte persone che mi sono state vicino in questi mesi. Perché quello che è accaduto a mia sorella può accadere a chiunque, perché siamo tutti fragili... e ci sono momenti della nostra vita in cui questa fragilità si manifesta di più: pensiamo semplicemente ad un litigio, ad una separazione, ad un lutto.

Se in un momento di difficoltà (e ne abbiamo tutti) incontriamo chi ci promette di stare meglio, chi sembra volerci bene come nessuno mai, chi ci accoglie in un ambiente bucolico, sereno o che rispecchia i nostri interessi, ci affidiamo, ci andiamo. Perché vorrei che più persone possibili conoscessero i comportamenti tipici di chi sta entrando in una dinamica settaria. Perché se anche una sola persona in difficoltà si salvasse ascoltando la mia storia, ne sarei contenta.

Perché vorrei mettere la pulce nell'orecchio a tutti, non per farli vivere nella costante paura di poter incontrare e farsi abbindolare e manipolare dal guru curandero di turno, ma per aprire gli occhi e saper riconoscere certe realtà, ben presenti con vari nomi e sfaccettature, in modo da poterne stare ben lontani».

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