Raduno Autieri a Sestri Levante, dopo le parole dell’ANPI arriva la precisazione del sindaco Francesco Solinas.
La nota del sindaco di Sestri Levante
«Il Comune di Sestri Levante ha scelto di ospitare il 32° Raduno nazionale degli Autieri d’Italia, in programma dal 9 all’11 ottobre, perché si tratta di una manifestazione nazionale che porterà nella nostra città associazioni, cittadini e rappresentanti provenienti da diverse parti d’Italia, con conferenze, mostre, concerti, esibizioni e momenti pubblici culturali.
Non si comprende quindi, quale sarebbe il problema nel fatto che Sestri Levante ospiti una manifestazione dedicata a una componente delle nostre Forze Armate che, peraltro, è vocata alla gestione logistica.
Le Forze Armate della Repubblica italiana non sono quelle del regime fascista. Sono istituzioni della Repubblica democratica e la stessa Costituzione stabilisce, all’articolo 52, che il loro ordinamento «si uniforma allo spirito democratico della Repubblica».
Questo principio dovrebbe essere patrimonio comune e ben presente soprattutto a chi richiama continuamente la Costituzione.
Trovo pertanto grave e profondamente sbagliato sostenere che uniformi, mezzi, cerimonie e simboli militari rappresentino, di per sé, un modello incompatibile con una cultura democratica o addirittura un messaggio diseducativo per i giovani.
Un conto è criticare una guerra, un’azione militare o una determinata scelta politica. Un altro è mettere in discussione il valore democratico delle nostre Forze Armate nel loro complesso che include le loro manifestazioni.
Si può certamente discutere sulla scelta di un luogo, sul programma o sulle modalità di un evento. Quello che non può essere accettato è che si pretenda di stabilire che una manifestazione militare non possa avere spazio nella nostra città perché considerata, per un pregiudizio, culturalmente sospetta.
Sestri Levante è una città antifascista, democratica e profondamente legata alla propria storia. Proprio per questo non ha bisogno di costruire nuovi steccati ideologici soprattutto da chi si presenta come democratico e inclusivo».