Le novità

Rapallo, dopo 40 anni arriva il nuovo regolamento di sicurezza del porto

La Guardia Costiera aggiorna le norme con l’ordinanza 51/2026: più sicurezza, regole per maxi-yacht e disciplina unificata per un porto sempre più strategico nel Tigullio

Rapallo, dopo 40 anni arriva il nuovo regolamento di sicurezza del porto

L’Ufficio Circondariale Marittimo – Guardia Costiera di Santa Margherita Ligure, in sinergia con l’Ufficio Locale Marittimo di Rapallo, ha emanato dopo 40 anni il nuovo regolamento di sicurezza del porto di Rapallo – edizione 2026 approvato con Ordinanza n. 51/2026 a firma del Tenente di Vascello (CP) Donato Florio.
Prosegue il percorso di revisione e aggiornamento della normativa portuale avviato dall’Autorità Marittima nel 2026. Quest’ultimo provvedimento segue infatti il recente rinnovo del Regolamento del porto di Santa Margherita Ligure avvenuto dopo 29 anni dall’ultima versione.
“Con Rapallo proseguiamo un percorso organico di aggiornamento dei provvedimenti che restituisce all’intero Circondario strumenti moderni, coerenti e all’altezza della complessità attuale.” dichiara il Comandante Florio. “Il vecchio regolamento del 1986 non poteva più rispondere alle sfide di un porto moderno, che oggi vede un intenso traffico da diporto anche a seguito della stabilizzazione infrastrutturale post mareggiata 2018, la presenza di uno dei porti turistici più importanti del Tigullio come il “Carlo Riva”, la pesca professionale e la volontà da parte del Comune di ricevere i passeggeri delle navi da crociera ormeggiate alla fonda nel Golfo Marconi. Era necessario un testo unico, chiaro e aggiornato soprattutto in materia di sicurezza e ambiente.”
Come già avvenuto per Santa Margherita Ligure, il Comandante Florio ha voluto intraprendere un percorso di ascolto, partecipazione e condivisione con il cluster marittimo-portuale. La bozza del nuovo regolamento, infatti, prima dell’approvazione è stata condivisa con il Comune di Rapallo e con tutti gli utenti per ricevere osservazioni e suggerimenti poi recepiti in sede di stesura finale. La scelta di tale iter si basa principalmente sull’importanza che tale provvedimento riveste per la vita di un porto attorno al quale ruotano imprese e attività che rappresentano il cuore pulsante di una solida e storicamente radicata comunità marittima.
Il nuovo regolamento non è una semplice riscrittura, ma una revisione sostanziale che introduce importanti novità:
1. Supera la frammentazione della disciplina portuale e recepisce le normative di settore intervenute nel tempo.
2. Vengono ridefiniti gli specchi acquei (area portuale, rada interna, canale di ingresso), i divieti di navigazione e le zone di ormeggio per pescatori, diporto e transito, eliminando le ambiguità del passato.
3. Vengono dettagliatamente regolamentate le operazioni di bunkeraggio e i lavori a bordo con fonti termiche con procedure semplificate per i lavori di “lieve entità”.
4. Per la prima volta vengono codificate in un regolamento unico le condizioni specifiche per l’ingresso e l’ormeggio di maxi-yacht (fino a 61,5 metri) al Porto Carlo Riva, con limiti precisi di vento e condizioni operative.
Con l’approvazione del regolamento di Rapallo, l’Ufficio Circondariale Marittimo mantiene fede al programma annunciato. Il Comandante Florio ricorda che è in corso di ultimazione il lavoro analogo per il regolamento del porto di Portofino, nonché la revisione dell’Ordinanza di Sicurezza Balneare per l’intero litorale di competenza e l’emanazione della disciplina delle attività ludico-diportistiche.

Il testo integrale del Regolamento di sicurezza del porto di Rapallo – Edizione 2026 è pubblicato e scaricabile dal sito web istituzionale della Guardia Costiera: https://www.guardiacostiera.gov.it/portale/ordinanze/elenco?ufficio=155094