La riorganizzazione della sanità territoriale rappresenta una sfida importante per garantire servizi sempre più efficienti e vicini ai cittadini. In questo contesto, FIALS Sanità Tigullio richiama l’attenzione sulla necessità di valorizzare al meglio gli spazi esistenti e di coinvolgere maggiormente il personale sanitario nelle scelte organizzative e progettuali, affinché il potenziamento dell’offerta assistenziale si traduca in benefici concreti per utenti e operatori.
“A Rapallo, da quando i Servizi Consultorio e Neuropsichiatra infantile sono stati trasferiti al nuovo Ospedale di San Pietro di Novella si lamentano carenze di spazi e difficoltà quotidiane ad offrire all’utenza il tanto atteso miglioramento nell’ erogazione dei servizi , soprattutto in virtù delle case di comunità in fieri.
Anche il Personale e’ da tempo in sofferenza e costrizione di spazi angusti nella nuova location che avrebbe dovuto invece apportare maggior vivibilità e operatività.
La proposta di Fials è di riportare in uso anche gli spazi dismessi presso il Polo Sanitario di Via Lamarmora in centro : secondo piano nuovo e chiuso a chiave; piano terra da ottimizzare con spazi palestra e accoglienza in giornate inutilizzate da altri Servizi e in massima condivisione anche con le fiorenti Associazioni di volontariato che abbondano grazie a Dio nella Città di Rapallo.
Quindi va benissimo la Casa di Comunità dell’ Ospedale N.S. di Montallegro, ma senza abbandonare gli ottimi spazi in centro città anche per agevolare le famiglie e l’utenza nelle molteplici attività consultoriali e infantili .
Per questo Fials sanità Tigullio resta a disposizione massima per fare ulteriori riflessioni sul da farsi, sulla futura concertazione, sempre a favore del bene comune, del benessere del nostro personale sanitario, soprattutto per il miglioramento continuo in sanità pubnlica dei servizi offerti alla cittadinanza, sia in aree periferiche che centrali.
Si coglie l’occasione per ribadire altri concetti gia’ espressi innplenarie us. sugli spazi sanitari in essere, ad esempio nuovo Pua di Chiavari e sempre Ospedale di Rapallo San Pietro, troppi i metri quadrati dedicati ai saloni d’attesa ( da pulire , sanificare e riscsldare.. ) a scapito degli spazi locali ambulatoriali e quant’altro.
Quindi in futuro gli architetti, gli attori in campo, le maestranze dovrebbero poterdi consultare, confrontarsi maggiormente con il Personale sanitario per poter ovviamente poi addivenire congiuntamente al massimo risultato di fruibilita’ dei nuovi moduli architettonici; coniugare quindi l’ edificazione e futuro pratico utilizzo in offerta servizi sanitari”.