Regione Liguria

Regole più stringenti nella ricerca mineraria per tutelare l'ambiente

Ecco le misure messe in campo dall'assessore all'urbanistica Marco Scajola. "Dei paletti ben precisi per le società".

Regole più stringenti nella ricerca mineraria per tutelare l'ambiente
Attualità Valli ed entroterra, 17 Luglio 2021 ore 16:40

Regole più stringenti in materia di ricerca mineraria per garantire una maggiore tutela ambientale e paesaggistica.

Stretta sulle regole per la ricerca mineraria di Regione Liguria

E’ questo l’obiettivo che si è posta Regione Liguria attraverso un emendamento, proposto dall’assessore all'urbanistica Marco Scajola e approvato oggi in Giunta, al disegno di legge sulle misure finalizzate all’attuazione della ripresa e della resilienza in Liguria.

 

Un emendamento che stabilisce regole più ferree per poter avviare ricerche minerarie in Liguria, alla luce anche
delle diverse richieste arrivate negli ultimi tempi.

 

"Una serie di Paletti"

“L’obiettivo – spiega l’assessore Marco Scajola – è quello di conferire maggiori competenze di verifica e controllo alla parte politica e prevedere una serie di paletti che la società interessata a fare ricerca dovrà rispettare”.

I particolari

A cominciare da una polizza fideiussoria o assicurativa che la società dovrà sottoscrivere che possa tutelare la Regione da eventuali rischi; dall’aumento di quattro volte del costo del canone, per ogni ettaro su cui si vuole fare ricerca, passando dagli attuali 3,97 euro a ettaro a 16,98 euro per ettaro; dalla presentazione di un progetto molto dettagliato che dovrà specificare l’area dove si intende intervenire e le modalità che si vogliono seguire e anche sanzioni economiche molto severe per chi, eventualmente autorizzato, non dovesse rispettare il progetto presentato. Paletti e misure molto dettagliate e precise che saranno necessarie per ottenere il permesso di effettuare la ricerca.

 

"Aspettiamo il governo"

"Come ho sempre ribadito – continua l’assessore Marco Scajola -  la nostra amministrazione non è contro le attività di ricerca e le attività estrattive, ma allo stesso tempo vuole cercare di tutelare il nostro già fragile territorio e
non dover subire decisioni dall’alto su una materia in cui, al momento, le maggiori competenze sono del Ministero dell’Ambiente. Quindi siamo intervenuti su ciò che a noi compete ponendo dei paletti molto chiari e di maggior garanzia per tutta la Liguria. Adesso auspichiamo una riforma da parte del governo in materia di ricerca mineraria - conclude - nella direzione di una maggiore competenza da parte del territorio”.