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IL CASO

Risarcimenti per gravi disagi, approvata la mozione a Sestri

Conti e Stagnaro: "Sestri Levante e la vicina Lavagna hanno già pagato pesanti conseguenze lo scorso maggio"

Risarcimenti per gravi disagi, approvata la mozione a Sestri
Attualità Sestri - Val Petronio, 31 Luglio 2021 ore 17:57

Caos autostrade, il Consiglio Comunale di Sestri Levante approva all'unanimità la mozione di Fratelli d’ Italia: “risarcimenti per i gravi disagi, programmazione dei lavori secondo le priorità e nomina di un commissario ad acta”

Il Consiglio Comunale di Sestri Levante nella seduta del 29 luglio ha discusso e affrontato i disagi e le criticità delle autostrade liguri, in particolare la tratta Sestri Levante-Genova, grazie alla mozione presentata dal Gruppo Consiliare di Fratelli d'Italia che è stata accolta all’unanimità dal “parlamentino” della bimare.

Il tragico crollo del ponte Morandi, di cui tra pochi giorni ricorre il terzo anniversario, ha fatto emergere le gravissime condizioni manutentive di tutta la rete ligure e una gestione completamente inadeguata, da codice penale – affermano i Consiglieri Giancarlo Stagnaro e Marco Conti di Fratelli d'Italia – il nostro paese e nella fattispecie la nostra Liguria stanno faticosamente superando le conseguenze di una pandemia che da un anno e mezzo ha sconvolto la nostra quotidianità, mettendo in ginocchio il sistema portuale genovese e tutto il comparto turistico ricettivo. Se a questa fase di delicata aggiungiamo i disagi dei numerosi e infiniti cantieri autostradali rischiamo seriamente di compromettere la ripartenza, con un danno incalcolabile per l'economia ligure”.

“Sestri Levante e la vicina Lavagna hanno già pagato pesanti conseguenze lo scorso maggio quando la situazione statica del viadotto Ragone era apparsa così grave che fu chiuso un intero tratto autostradale e tutto il traffico pesante e leggero riversato sulla viabilità ordinaria con lunghe code sia di giorno che di notte  – proseguono Stagnaro e Conti – è da almeno il 2017 che viene denunciato lo stato manutentivo del viadotto con lettere  e denunce al gestore ma senza ottenere fatti concreti”.

“La discussione è stata molto costruttiva perché il tema che abbiamo portato all'attenzione del Consiglio Comunale non ha colore politico – concludono Stagnaro e Conti – non basta la sospensione del pedaggio (e anche su questo aspetto ci sarebbe da ridire…) ma occorre un ristoro economico per i danni che gli operatori economici e i cittadini hanno subito e continuano a subire…Occorre una programmazione dei lavori impostata secondo le priorità ma soprattutto impostata per evitare il più possibile i disagi. Riteniamo che la grave situazione manutentiva della rete vada affrontata prendendo come esempio il “modello Genova”, nominando un commissario ad acta perché con le procedure ordinarie rischiamo di vedere la nostra bella Liguria in balia dei cantieri per anni e anni”.