Borzonasca

San Martino di Licciorno cambierà volto, dai ruderi al nuovo volto mostrato nei render

Circa 340mila euro per il recupero dell’antica chiesa nel bosco

San Martino di Licciorno cambierà volto, dai ruderi al nuovo volto mostrato nei render
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di Serena Tartarini

Un nuovo passo verso il recupero dell’antica chiesa di San Martino di Licciorno, a Sopralacroce, frazione di Borzonasca.
La giunta comunale ha recentemente approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per la messa in sicurezza e il restauro dei ruderi, con un investimento complessivo di 340mila euro circa. L’obiettivo è salvaguardare uno dei luoghi simbolo del patrimonio storico della vallata, immerso nei boschi, e restituirlo alla fruizione pubblica.

(Nella foto, come diventerà San Martino di Licciorno)

Circa 340mila euro per il recupero dell’antica chiesa nel bosco

Il progetto, curato dall’architetto Osvaldo Garbarino e dall’ingegnere Enrico Condemi, con il coordinamento dell’architetto Marina Bo, prevede innanzitutto la rimozione della vegetazione infestante e dei materiali di crollo, seguita dal consolidamento delle murature superstiti e del campanile. L’elemento più caratteristico sarà l’inserimento di una struttura interna in acciaio Corten, progettata per sostenere le pareti e richiamare idealmente i volumi originari della chiesa, mantenendo ben distinguibili le parti antiche da quelle contemporanee.
L’intervento comprenderà anche il recupero della copertura del campanile e la sistemazione degli spazi interni. Particolare attenzione sarà riservata alla conservazione dei materiali storici e degli eventuali resti dell’antica pavimentazione. Il progetto ha già ottenuto, lo scorso 18 giugno, l’autorizzazione della Soprintendenza, che ha impartito specifiche prescrizioni per la tutela del monumento.
Il recupero della chiesa costituisce il secondo lotto di un progetto più ampio, dal valore complessivo di circa 621mila euro, finanziato per 600mila euro attraverso un contributo della Città metropolitana di Genova.
Il primo lotto, da circa 281mila euro, riguarda invece la riqualificazione del percorso escursionistico che collega Borzonasca all’Abbazia di Borzone e a Vallepiana, passando per il Volto Megalitico e i ruderi di San Martino. L’intento è realizzare un itinerario storico, culturale e naturalistico lungo l’antica Via del Sale, nell’ottica di un ecomuseo diffuso.
Il Comune della Valle Sturla, che ha acquisito la proprietà dei ruderi e dei terreni annessi, punta così a trasformare un edificio oggi pericolante in un luogo destinato anche ad attività didattiche, eventi e iniziative culturali. Dopo l’approvazione del progetto di fattibilità si procederà con la progettazione esecutiva e gli ulteriori adempimenti autorizzativi. Il cronoprogramma prevede la gara d’appalto entro il mese di ottobre, mentre la data di avvio dei lavori resta ancora da definire.

 

San Martino di Licciorno oggi