Sabato 14 marzo, in occasione della Giornata Nazionale del Paesaggio, la Pro Loco di San Colombano Certenoli organizza la camminata inaugurale di un nuovo anello escursionistico dedicato alla scoperta dell’alta Val Cichero.
Il nuovo itinerario si aggiunge ai due anelli realizzati negli scorsi anni – quello di Camposasco e dell’antica Abbazia e quello di Villa Oneto e del Bocco di Leivi – che, integrandosi tra loro, si affacciano sul versante marino. Questo terzo percorso, invece, è interamente montano.
L’itinerario
L’itinerario parte dal Passo di Romaggi e, fino al Passo del Dente, ricalca un tracciato già noto agli escursionisti ma sempre capace di offrire nuove emozioni. A seconda delle stagioni o anche solo grazie a una giornata limpida e ventilata, lo sguardo può spaziare fino alla cerchia innevata delle Alpi occidentali o alle isole più vicine avvolte nella foschia.
Nei pressi del passo si incontra una particolare formazione geologica caratterizzata dalla presenza delle cosiddette “septarie”: nuclei di roccia silicea di forma ovale inclusi in uno strato di scisto dalla struttura aghiforme, noto come “pietra coltellina”.
Lungo il percorso si possono inoltre osservare i ciuffi di sempervivum montanum, una pianta grassa rara allo stato spontaneo ma ancora presente sul tetto di qualche vecchio casolare, dove un tempo veniva collocata con la funzione di proteggere dalle scariche dei fulmini. Per questo motivo è conosciuta con il nome popolare di “guardatrun”.
Non manca poi un tratto di strada realizzato a sbalzo per superare un ripido lastrone di roccia, costruito con una tecnica insolita e grande perizia. Elementi che molti escursionisti possono aver già incontrato in passato, ma che continuano a incuriosire e sorprendere.
Dal Passo del Dente il percorso scende lungo il sentiero che conduce a Làrvego, attraversando castagneti un tempo rigogliosi ma da decenni abbandonati. Nei mesi invernali questi boschi contribuivano in modo importante all’alimentazione delle famiglie contadine, grazie all’utilizzo delle castagne secche o della farina che se ne ricavava.
Un breve tratto su asfalto e poi su strada sterrata conduce ai Prati di Cichero, ampie radure circondate da alberi di alto fusto che testimoniano l’antico uso pastorale di queste terre, come confermato dagli studi sul passato del territorio.
Ai piedi dell’imponente parete rocciosa del Ramaceto, considerato da molti una “montagna sacra”, negli ultimi anni è stato inoltre scoperto, ai margini del grande pianoro prativo, un masso con tre coppelle scavate nella roccia e collegate da canalette. Una traccia che rimanda a riti ancestrali di cui oggi si è persa memoria.
Il rientro al Passo di Romaggi avviene percorrendo una strada in gran parte sterrata che costeggia il Casone dello Stecca, il rustico dove negli ultimi mesi del 1943 il comandante partigiano Bisagno, insieme a Marzo e Bini, pose le basi per la lotta di Liberazione.
Per il nuovo itinerario è stato realizzato anche un dépliant illustrativo, curato da Claudia Vaccarezza, che si aggiunge all’opuscolo e ai pieghevoli dedicati ai primi due anelli. Il materiale sarà offerto in omaggio a tutti i partecipanti all’escursione.
L’iniziativa nasce grazie al lavoro dei volontari dell’Osservatorio “Raffaelli” di Casarza Ligure e della Pro Loco di San Colombano Certenoli, con l’obiettivo di valorizzare un percorso ricco di spunti naturalistici, paesaggistici e storici: dalla presenza di flora e fauna di pregio ai suggestivi affacci sull’anfiteatro del Ramaceto, fino alle tracce delle popolazioni che frequentano queste terre da migliaia di anni.
La partecipazione alla camminata inaugurale è libera e gratuita. È necessario comunicare l’adesione entro giovedì 12 marzo tramite messaggio WhatsApp ai numeri 334 3451278 (Giorgio) o 348 6931236 (Silvana), indicando cognome, nome e codice fiscale. In caso di maltempo l’escursione sarà annullata.