Fontanabuona

San Colombano Certenoli, prima Festa degli Alberi dedicata ai nuovi nati

Piantumate 14 camelie alla Cappella delle Paie

San Colombano Certenoli, prima Festa degli Alberi dedicata ai nuovi nati
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Alla Cappella delle Paie, a Certenoli, una giornata di comunità, memoria e speranza per il futuro.

Piantumate 14 camelie alla Cappella delle Paie

Piantumate quattordici camelie a San Colombano Certenoli, una per ogni nuovo nato. Si è svolta oggi, venerdì 16 ottobre, presso la Cappella delle Paie, in località Certenoli, la prima Festa degli Alberi del Comune di San Colombano Certenoli dedicata ai bambini nati nel 2025. Un’iniziativa fortemente voluta dal sindaco Claudio Solari e dalle consigliere comunali Sara Pastorino e Martina Di Francesco, delegata all’Agricoltura, che ha visto la piantumazione di quattordici camelie, una per ciascuno dei quattordici nuovi nati, come simbolo di vita, crescita e futuro. La cerimonia ha rappresentato un momento particolarmente significativo per la comunità, unendo l’attenzione per l’ambiente alla memoria storica e alla celebrazione delle nuove generazioni. La scelta della Cappella delle Paie non è stata casuale. Questo luogo, legato alla storia della Resistenza e teatro di un tragico eccidio di partigiani, costituisce una testimonianza preziosa della memoria del territorio. A prendersene cura sono gli alpini della sezione di San Colombano Certenoli, che hanno contribuito anche al recupero del sentiero di accesso alla cappella, continuando a custodirne il valore storico e civile. Alla manifestazione erano presenti gli alpini, i rappresentanti dell’Anpi, con il presidente della sezione di Lavagna e delle Valli Matteo Brugnoli, e Roberto Kasman, il racconto del fratello minore del partigiano capo di stato maggiore del comando piazza a Milano e medaglia d’oro al valore, che ha preso parte alla cerimonia all’età di 96 anni. Una presenza particolarmente significativa, capace di rendere ancora più vivo il legame tra la memoria della Resistenza e le generazioni future. Protagonisti della mattinata sono stati anche gli alunni della scuola primaria “Ai Caduti d’Italia” di Calvari, dalla prima alla quinta classe, accompagnati dai loro insegnanti. I bambini hanno preparato filastrocche e intonato la canzone “Ogni seme nasce un albero”, regalando ai presenti un momento di intensa emozione e commozione. Le quattordici camelie sono state messe a dimora con la collaborazione degli studenti dell’Istituto Bernardo Marsano, indirizzo agrario, accompagnati dalla professoressa Raffaella Spinetta, insieme ai genitori dei bambini nati nel 2025, presenti per condividere questo gesto simbolico dedicato ai propri figli.
Don Salvator Bizimana ha impartito la benedizione alle piante , mentre ha preso parte all’iniziativa anche il rappresentante Comunità musulmana del Tigullio “Amici per la pace” Ahmed.

«Con questa iniziativa abbiamo voluto dare un significato concreto alla Festa degli Alberi, dedicando una pianta a ciascun bambino nato nel nostro Comune nel 2025. È un gesto semplice, ma ricco di significato: ogni albero crescerà nel tempo, proprio come questi bambini, e diventerà un segno tangibile del legame tra la comunità, la natura e le nuove generazioni. Farlo in un luogo così importante per la nostra storia, insieme ai bambini della scuola, ai familiari e alle associazioni del territorio, ha reso questa giornata ancora più speciale», dichiara il sindaco.

Nel corso della cerimonia, Giovanni Boitano, consigliere regionale, ha voluto ricordare due figure significative per la comunità di San Colombano Certenoli: Renato Lagomarsino e l’ex sindaco Giovanni Solari, entrambi particolarmente attenti all’importanza della scuola e alla necessità di curarne e preservarne gli edifici. Un richiamo che ha sottolineato il valore dell’istruzione e della cura dei luoghi dedicati alla formazione delle nuove generazioni. Boitano ha inoltre richiamato l’attenzione sulla memoria degli eccidi che hanno segnato il territorio durante la Resistenza, ricordando in particolare l’eccidio delle Paie, insieme a quelli della Squazza e del Turchino. Episodi tragici della storia del nostro territorio che devono continuare a essere ricordati e trasmessi, soprattutto ai più giovani, affinché la memoria dei sacrifici compiuti per la libertà rimanga viva e condivisa.

La prima Festa degli Alberi dedicata ai nuovi nati si conclude così con un messaggio rivolto al futuro: quattordici alberi per quattordici bambini, perché la crescita di una comunità passa anche dalla capacità di prendersi cura dell’ambiente, custodire la propria memoria e trasmettere alle nuove generazioni i valori della solidarietà, della pace e del rispetto.