CAS.SA.COLF

Sostegni per il datore di lavoro non autosufficiente che necessiti di una badante e per la sostituzione della lavoratrice in caso di maternità

Si tratta di 300 euro al mese, erogabili al massimo per un anno, che potranno venire utilizzati per il pagamento dei contributi previdenziali e/o della retribuzione. Lo stabilisce il regolamento della CAS.SA.COLF approvato la scorsa settimana.

Sostegni per il datore di lavoro non autosufficiente che necessiti di una badante e per la sostituzione della lavoratrice in caso di maternità
Attualità Chiavari - Lavagna, 30 Giugno 2021 ore 11:23

Dal primo luglio 2021 CAS.SA.COLF - rimborserà ai datori di lavoro domestico non autosufficienti una quota parte delle spese necessarie per una badante.

300 euro al mese

Si tratta di 300 euro al mese, erogabili al massimo per un anno, che potranno venire utilizzati per il pagamento dei contributi previdenziali e/o della retribuzione. Lo stabilisce il regolamento della CAS.SA.COLF approvato la scorsa settimana.

CAS.SA.COLF è l'organismo paritetico composto per il 50% da FIDALDO (costituita da Nuova Collaborazione, da Assindatcolf, da A.D.L.D. e da A.D.L.C.) e DOMINA e per l’altro 50% da FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTuCS e FEDERCOLF.

«Siamo particolarmente soddisfatti per questa misura voluta dalle parti sociali - commenta l'avvocato Alfredo Savia, presidente di Nuova Collaborazione -. La nostra associazione datoriale, parte attiva della Fidaldo, si è particolarmente impegnata per ottenere questa misura, di grande utilità a sostegno delle famiglie che abbiano una persona non autosufficiente da gestire in casa”

Il regolamento prescrive alcuni requisiti per ottenere l'erogazione. Tra questi - in particolare - il fatto che «al momento della iscrizione alla cassa, il richiedente non fosse già in uno stato di permanente non autosufficienza pregressa». La ratio dell'iniziativa, infatti, è intervenire laddove la non autosufficienza sia una condizione nuova che destabilizza la gestione familiare. CAS.SA.COLF, infatti, «incaricherà un medico con specifica esperienza, che analizzerà le richieste pervenute, e si pronuncerà sulla base della documentazione prodotta in merito allo stato di non autosufficienza permanente del richiedente».

 

La sostituzione della lavoratrice in caso di maternità

 

Lo stesso regolamento, poi, introduce, oltre a quelle già esistenti (rivalsa INAIL e responsabilità civile verso terzi), un’altra prestazione con decorrenza primo luglio 2021 a sostegno dei datori di lavoro. Si tratta di un rimborso spese per il costo di una assistente familiare (colf, badante o babysitter) necessario per la sostituzione di una lavoratrice in caso di maternità (per un massimale di 300 euro all'anno).

«Anche in questo caso - interviene il vicepresidente di Nuova Collaborazione Filippo Breccia Fratadocchi - si tratta di un sostegno pensato per il datore di lavoro domestico, per la sua sicurezza, a incoraggiamento delle famiglie che già hanno colf, badanti o babysitter regolarmente assunte o che ci stanno pensando, il che costituisce un ulteriore contributo all'emersione del lavoro in nero»