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Stop alle navette per la scuola, "Un ritorno alla normalità che non esiste"

La capienza dei mezzi pubblici, che era all’80%, torna al 100%, questa decisione rischia di dar forza al contagio.

Stop alle navette per la scuola, "Un ritorno alla normalità che non esiste"
Attualità Chiavari - Lavagna, 04 Aprile 2022 ore 12:14

Amt, stop navette per la scuola. Gianni Pastorino (Linea Condivisa): «Un ritorno alla normalità che non c’è».

Il taglio coinvolge tutto il territorio provinciale

A partire da oggi Amt ha annunciato di aver tagliato le navette scolastiche. Si tratta di 10 pullman in meno utili per il servizio scolastico nel capoluogo ligure. Il taglio non interessa solo Genova ma coinvolge tutto il territorio provinciale con 123 corse al giorno che spariscono all’improvviso. Ad ammetterlo è la stessa azienda di trasporto provinciale che annuncia il passaggio da 12.177 a 12.054 corse.

«Si tratta dell’ennesima decisione calata dall’alto senza prendere in considerazione le vere esigenze della cittadinanza - commenta il capogruppo in Consiglio Regionale di Linea Condivisa Gianni Pastorino - Appena terminata, burocraticamente, l’emergenza sanitaria il governo Draghi non verifica se sul territorio si possano creare disagi per il trasporto pubblico. Si promettono fondi non quantificati ma, di fatto sparisce un servizio fondamentale per le scuole».

La capienza dei mezzi pubblici, che era all’80%, torna al 100%, questa decisione rischia di dar forza al contagio.

«A pagare i disagi di questo cambiamento saranno ancora una volta le persone, quelle che hanno bisogno di una sanità pubblica e di un trasporto pubblico efficienti perché non possono permettersi di rivolgersi a laboratori privati per le analisi o al taxi per la mobilità - continua Pastorino - Il governo Draghi guarda unicamente a come risparmiare sulla pelle della cittadinanza. Il Covid c’è ancora e si registra un significativo rimbalzo dei contagi. Nonostante ciò nei prossimi giorni avremo studenti e lavoratori ammassati dentro agli autobus della nostra città».

Se da un lato il governo Draghi prende decisioni senza pensare alle reali conseguenze, dall’altra anche le istituzioni locali dimostrano la loro scarsa attenzione alle esigenze dei cittadini.

«Regione Liguria decide di non intervenire a riguardo e di risparmiare soldi, quei stessi soldi che però non risparmia in comunicazione e viaggi all’estero - conclude Pastorino - C’è da scommetterci che probabilmente dalle prossime settimane avremo un aumento dei contagi che sarà accuratamente silenziato per non destare preoccupazione tra la popolazione».

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