Val d'Aveto

Un anno di volontariato sui sentieri per la Compagnia di San Martino

Nel 2025 l’associazione ha avuto l’opportunità di prendere ufficialmente in adozione alcuni sentieri, grazie a una specifica convenzione con l’Ente

Un anno di volontariato sui sentieri per la Compagnia di San Martino

Un anno di lavoro silenzioso ma concreto, fatto di cura, fatica e profondo amore per il territorio. È questo il bilancio delle attività svolte nel corso dell’ultimo anno dalla Compagnia di San Martino ODV, protagonista di un importante percorso di manutenzione e valorizzazione dei sentieri dell’entroterra, in collaborazione con il Parco dell’Aveto.

Un anno di volontariato della Compagnia di San Martino per il Parco dell’Aveto

Nel 2025 l’associazione ha infatti avuto l’opportunità, tutt’altro che scontata, di prendere ufficialmente in adozione alcuni sentieri, grazie a una specifica convenzione con l’Ente Parco. Un passaggio significativo che ha riconosciuto e strutturato un impegno che, in realtà, andava avanti già da tempo in forma totalmente volontaria.

I tracciati interessati dall’accordo sono percorsi storici e molto frequentati: il collegamento Borzonasca–Borzone–San Martino di Licciorno–Vallepiana, l’Anello di Borzone, il sentiero Prato Sopralacroce–San Martino di Licciorno e la suggestiva Via del Latte, che unisce Prato Sopralacroce alla Malga di Perlezzi. Sentieri che non rappresentano solo itinerari escursionistici, ma vere e proprie arterie vitali del territorio, fondamentali per la vivibilità delle frazioni, per il turismo lento e per il mantenimento del legame tra comunità e paesaggio.

Un ruolo centrale nel percorso dell’associazione lo ha avuto proprio la Via del Latte, primo sentiero completamente recuperato dalla Compagnia di San Martino. Un tracciato dal forte valore storico, un tempo utilizzato per il trasporto del latte dalla Malga di Perlezzi verso valle, oggi restituito a camminatori ed escursionisti. Il successivo collegamento della Via del Latte al Cammino delle Malghe, che attraversa l’area dell’Aiona partendo dal Passo del Bocco, ha permesso di creare un itinerario circolare che si chiude a Prato Sopralacroce, dove sono presenti servizi essenziali per chi percorre questi luoghi.

«Prendersi cura dei sentieri significa prendersi cura del territorio» è il principio che guida l’azione dell’associazione. Un impegno che si traduce in interventi di pulizia, manutenzione, ripristino della segnaletica e monitoraggio costante, svolti grazie al lavoro volontario di cittadini che credono nel valore della collaborazione tra realtà locali e istituzioni.

La convenzione con il Parco dell’Aveto rappresenta oggi un esempio virtuoso di sinergia tra volontariato e enti pubblici, capace di garantire sentieri curati, sicuri e accessibili, ma anche di promuovere una visione di sviluppo legata al rispetto dell’ambiente e alla valorizzazione delle risorse locali.

Un anno, dunque, fatto di passi, attrezzi e presenza sul campo. Un lavoro spesso lontano dai riflettori, ma essenziale per mantenere vivi i percorsi che raccontano la storia di queste vallate. Perché, come ricordano i volontari, i sentieri raccontano storie: sta a noi continuare a farle camminare.