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ENTROTERRA

Una giornata con Libera a Rezzoaglio

Il Presidio contro le mafie "Nicholas Green" del Tigullio ha organizzato l'evento "Riscopriamo il territorio con Libera. Una giornata di impegno, formazione e benessere".

Una giornata con Libera a Rezzoaglio
Attualità Valli ed entroterra, 02 Agosto 2021 ore 07:37

Sabato 31 luglio, a Rezzoaglio, in val d'Aveto, il Presidio di Libera contro le mafie "Nicholas Green" del Tigullio ha organizzato l'evento "Riscopriamo il territorio con Libera. Una giornata di impegno, formazione e benessere". Una giornata tanto lunga quanto difficile da concludere, perché interessantissima e piena di spunti di riflessione e di azione "di rete" per il prossimo futuro.

Il Presidio di Libera ospite del Consorzio della Quarantina

"Come Presidio di Libera siamo venuti fin qua a Rezzoaglio, ospiti del Consorzio della Quarantina, ed è un grande orgoglio per noi aver organizzato questa giornata in presenza, la prima del 2021", dichiara Giulia Caramaschi, referente del Presidio. "Ringraziamo il Consorzio e Massimo Maugeri di Legambiente che è intervenuto nel pomeriggio di formazione previsto. Questa ha valuto essere una sorta di giornata di campo estivo, anche se non lo è in senso proprio, sulla tematica dell'ambiente, dopo gli eventi virtuali sul razzismo nel linguaggio, l'azzordopatia e la violenza sulle donne. Speriamo che si l'inizio di una lunga collaborazione sia con Il Consorzio della Quarantina sia con Legambiente".

Si sono ritrovati di prima mattina davanti alla sede del Parco della Val d'Aveto (località Villa Rocca), per incamminarci subito, inoltrandoci tra i boschi, verso il luogo oggetto della nostra prima attività: la pulizia del sentiero, in località Cerisola, risalente al 1600, su cui il Consorzio della Patata Quarantina ha intrapreso un'opera di ripristino a tutela dell'antico lastricato, a rischio di danneggiamento dalla recente posa di una tubatura afferente una centrale elettrica. Due ore di duro lavoro che ha reso di nuovo percorribile il tratto.

Dopo una meritata pausa pranzo, che è stata l'occasione per gustare torte tipiche dolci e salate, realizzate dell'agriturismo "L'Oasi", parte del Consorzio, e per rinfrescarci nelle meravigliose acque del ruscello a fianco del sentiero, abbiamo svolto una specifica formazione sulla valorizzazione dell'agricoltura locale, la cura e il recupero del territorio, a partire dalla rete sentieristica e e dall'introduzione di nuove colture. Ce ne hanno parlato ampiamente gli amici Massimo Maugeri di Legambiente Genova e Fabrizio Bottari, presidente del Consorzio della Quarantina, motivandoci ad agire insieme perché questo patrimonio paesistica e di mestieri non vada distrutto.

Un patrimonio paesistica e di mestieri che non deve essere distrutto

"E' una grande opportunità per la Liguria, quella di riapproriarsi di tutti i sentieri. Da Ventimiglia a Sarzana, abbiamo una quantità importante di abbandoni. Oggi 20 cittadini si sono mossi in un'azione da promuovere sempre di più a livello regionale", afferma Massimo Maugeri di Legambiente Liguria. Che sottolinea come "la Regione, con i piani di sviluppo rurale, si dovrà porre il problema della montagne e delle zone pedemontane: una quota del Piano di Sviluppo Rurale e del Pnrr dovranno essere investite su queste zone e sulla pluralità delle loro coltivazioni. Le giornate fatte dai volontari implementeranno questo tipo di azione".

Lo stesso obiettivo alla base dei progetti nati nella valle per volontà del Consorzio della Quarantina: di coltivazione con la cooperativa "Terre a colori", di comunanza agraria per il riutilizzo degli usi civici, di studio con il Centro di documentazione agraria, di turismo sostenibile. Fabrizio Bottari, presidente del Consorzio:

"Abbiamo ripulito un pezzettino di una strada storica che dal fondovalle porta al Monte Aione, dove nel 1600 c'era una ferriera dei Doria, riconquistando la capacità di intervenire sul territorio senza dover sempre aspettare l'iniziativa degli enti pubblici. Abbiamo visto anche la aprte agricola della zona, dove il Consorzio ha recuperato le vecchie varietà locali di patate, fagioli e mais: nei campi ricaviamo il seme e lo diffondiamo a chiunque interessato a reintrodurre in coltivazione le varietà locali. A Villa Rocca abbiamo una Casa dei Semi, dove sono conservate riprodotte queste varietà".

A conclusione di tutto , la merenda con marmellata e yogurt offerti dal Consorzio. Un momento in cui abbiamo raccolto le impressioni e gli stimoli per dare vita ad una fattiva collaborazione tra associazioni varie (tra cui, anche il Cai) per tutelare il territorio dell'entroterra del Tigullio, e consegnarlo alle generazioni future come ci è stato dato dai nostri nonni.