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Val d’Aveto nella Diocesi di Chiavari, firmato il decreto

Dal 15 novembre il passaggio delle 14 parrocchie di Santo Stefano d’Aveto e Rezzoaglio. La celebrazione ufficiale si terrà al Santuario di Nostra Signora di Guadalupe

Val d’Aveto nella Diocesi di Chiavari, firmato il decreto

La Val d’Aveto a partire dal prossimo 15 novembre diventerà ufficialmente parte della Diocesi di Chiavari. L’iter in Santa Sede si è concluso e la Nunziatura apostolica in Italia ha comunicato l’assenso del Dicastero per i Vescovi e l’avvenuta firma del Decreto da parte dell’arcivescovo Filippo Iannone, Prefetto del Dicastero stesso. Il Decreto è stato contestualmente notificato alle Autorità italiane competenti affinché la modifica acquisisca efficacia in foro civile a norma della legislazione vigente.

«Si tratta di un passaggio storico per la vita delle comunità della Val d’Aveto – commenta il Vescovo diocesano, mons. Giampio Devasini -. Ridefinire i confini di una Diocesi non significa semplicemente tracciare delle linee su una cartina geografica, ma rinnovare l’impegno a prendersi cura della vita e della fede di un popolo. Ho avuto modo negli ultimi mesi di visitare diverse volte la Val d’Aveto, proprio per conoscere i volti che la compongono e le realtà sociali ed ecclesiali presenti. Da metà novembre inizieremo a scrivere una pagina di storia insieme».

Da diversi anni la Diocesi di Piacenza-Bobbio aveva intrapreso una riflessione rispetto alla possibilità che la Val d’Aveto venisse accorpata alla nostra Diocesi. Da un lato perché la maggior parte dei residenti di quella Valle è legata più al Tigullio che non al piacentino per fruire di molteplici servizi come la scuola, il lavoro o la sanità. Dall’altro per una prossimità anche geografica con Chiavari che poteva permettere al Vescovo diocesano una cura pastorale più puntuale dei fedeli di quel territorio. La distanza tra la Val d’Aveto e Piacenza, infatti, è di un centinaio di chilometri, con tempi di percorrenza che in auto possono superare le due ore. Distanza e tempi che si dimezzano, invece, se si raggiunge Chiavari.

L’obiettivo era dare continuità ad un percorso che già nel 1989, quando vennero unite le Diocesi di Bobbio e Piacenza, consegnò al territorio diocesano di Chiavari le parrocchie di Borzonasca, Caregli e Brizzolara che appartenevano alla circoscrizione bobbiense. Le consultazioni in entrambe le Diocesi interessate si sono articolate nell’arco di quasi tre anni. Nel giugno 2023 il progetto di ridefinizione dei confini venne presentato a Rezzoaglio. A seguito della formale richiesta dalla Diocesi di Piacenza-Bobbio e delle motivazioni che la sostenevano, monsignor Devasini si attivò per un discernimento condiviso nella nostra Diocesi. Prima convocò per un confronto il Consiglio Presbiterale, il gruppo di sacerdoti che rappresentando il Presbiterio coadiuva il Vescovo nel governo della Diocesi. Da questa riunione, tenutasi a metà febbraio 2024, fu espresso a larga maggioranza parere favorevole a questa unificazione. Nel marzo dello stesso anno, poi, venne ascoltato anche il Consiglio Pastorale Diocesano, composto soprattutto da laici che insieme al Vescovo ha il compito di studiare, valutare e proporre conclusioni operative rispetto alle attività pastorali della Diocesi, che si espresse a favore di questa proposta. Sull’opportunità di questo accorpamento vennero successivamente interpellate le singole Conferenze Episcopali Regionali: quella dell’Emilia Romagna, nel maggio 2025, e quella Ligure, nello scorso mese di gennaio. Entrambe avevano espresso parere favorevole. Compiuto questo iter consultivo a livello locale, la Santa Sede ha valutato in questi mesi la documentazione inviata dalle Diocesi. Complessivamente, il territorio della Val d’Aveto si estende su 159,50 km quadrati e conta 2358 abitanti che nel periodo estivo raddoppiano.

Nel dettaglio le Parrocchie coinvolte sono quelle di: – Santo Stefano protomartire in Santo Stefano d’Aveto – Santa Maria Assunta in Allegrezze – San Michele Arcangelo in Alpicella – Santi Angeli Custodi in Amborzasco – San Giovanni Battista in Pievetta – San Bernardo da Mentone in Ascona tutte nel Comune di Santo Stefano d’Aveto, per un territorio di 54,78 km quadrati.

E ancora le Parrocchie di: – San Michele Arcangelo in Rezzoaglio – San Giuseppe in Vicosoprano – San Pietro Apostolo in Alpepiana – Santa Maria Maggiore in Brignole – San Bernardo Abate in Cabanne – San Giovanni Battista in Priosa – San Bartolomeo in Magnasco – San Rocco in Villanoce tutte nel Comune di Rezzoaglio, per un territorio che si estende su 104,72 km quadrati.

La cura pastorale della Val d’Aveto oggi è affidata a due sacerdoti incardinati nella Diocesi di Piacenza-Bobbio: don Ferdinando Cherubin, che rimarrà sul territorio, e don Emilio Nicolini che, invece, ritornerà nel territorio della Diocesi di appartenenza.

La Celebrazione del prossimo 15 novembre si terrà a Santo Stefano d’Aveto, nel Santuario di Nostra Signora di Guadalupe alle ore 15:30. Saranno presenti i Vescovi di Chiavari, mons. Giampio Devasini, di PiacenzaBobbio, mons. Adriano Cevolotto e il Nunzio apostolico in Italia, l’arcivescovo Edgar Peña Parra.