Stop ai megabus turistici nelle strette vie del centro di Rapallo, Santa Margherita Ligure e Portofino

Enrico Castagnone, Confesercenti Tigullio, applaude la decisione e lancia proposte

Stop ai megabus turistici nelle strette vie del centro di Rapallo, Santa Margherita Ligure e Portofino
12 Settembre 2017 ore 12:56

Stop ai megabus turistici nelle strette vie del centro di Rapallo, Santa Margherita Ligure e Portofino: è quanto previsto dall’accordo siglato dalle tre amministrazioni comunali che hanno annunciato la creazione di un’area di interscambio, all’altezza della rimessa Atp di San Pietro, da cui sarà predisposto un servizio navetta per consentire ai turisti di raggiungere la loro destinazione finale.

Castagnone, Confesercenti Tigullio: «Un plauso alle amministrazioni per avere raggiunto l’intesa sul problema»

«Un plauso alle amministrazioni per avere raggiunto l’intesa su un problema le cui ricadute riguardano l’intero comprensorio e non solo i tre Comuni direttamente interessati», commenta Enrico Castagnone, coordinatore di Confesercenti Tigullio, che già al convegno sulla viabilità del 14 luglio scorso al Parco delle Fontanine aveva evidenziato la necessità di snellire la mobilità con una serie di interventi mirati a cominciare, appunto, da una limitazione «all’afflusso dei bus e altri veicoli pesanti alle vie principali». Il coordinatore di Confesercenti Tigullio auspica che «siano stati presi accordi con i tour operator, di modo che questi sappiano di doversi fermare a San Pietro e di avere a disposizione le navette. Inoltre, i flussi turistici andranno monitorati con attenzione, per modulare la frequenza degli shuttle sulla base della maggiore o minor richiesta nell’arco dell’anno ed evitare che il nuovo servizio, anziché una risorsa, si riveli un costo per la collettività».

Usare i minivan in bassa stagione per il traffico privato

«D’altra parte, gli stessi minivan adibiti al trasporto dei turisti potrebbero essere impiegati, in bassa stagione, per ovviare almeno in parte anche al traffico privato – propone Castagnone -. Penso, ad esempio, alla necessità di regolare l’accesso al centro negli orari di inizio e fine scuola, quando decine e decine di auto affollano le strade pur dovendo compiere solo poche centinaia di metri: perché non utilizzare gli shuttle anche per questo, realizzando dei parcheggi di interscambio per i mezzi privati? Un progetto che certamente comporterebbe una sfida dal punto di vista logistico, ma che rappresenta l’unica vera soluzione al problema del traffico nelle nostre congestionate cittadine».

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