Morte di Radaelli, chiesto il rinvio a giudizio per il suo investitore

Per Ettore Chiti l'accusa di omicidio colposo

Morte di Radaelli, chiesto il rinvio a giudizio per il suo investitore
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Richiesto il rinvio a giudizio con l'accusa di omicidio colposo per Ettore Chiti, l'uomo che il 27 maggio scorso ha investito Walter Radaelli.

Il pm ha richiesto il rinvio a giudizio per Ettore Chiti

A richiedere il rinvio a giudizio per Ettore Chiti, l'uomo che ha investito Walter Radaelli, è stato Giovanni Arena, sostituto procuratore di Genova, dopo le indagini della Capitaneria di Porto e l'autopsia del medico legale Marco Salvi. Chiti, noto avvocato chiavarese, è assistito dall'avvocato Marco Lambruschini: l'accusa che ricade su di lui è di omicidio colposo. Il prossimo passaggio ora sarà la data dell'udienza preliminare.

Quel maledetto 27 maggio

Era il 27 maggio quando, davanti a Riva Trigoso, all’altezza di Punta Manara, Walter Radaelli, 47enne di Lavagna, viene investito mentre sta pescando, a bordo di un gozzo insieme all’amico Massimo Panero, lavagnese di 44 anni. All’improvviso  l’impatto con un’altra imbarcazione. Un white shark, un motoscafo lungo all’incirca cinque metri, colpisce in pieno il gozzo. L’impatto è violento tanto che Panero e Radaelli vengono sbalzati in mare. Una volta finiti in acqua i due iniziano a nuotare per portarsi in salvo, Panero praticamente illeso riesce a nuotare e ad allontanarsi dal luogo dell’incidente, mentre per Radaelli già dai primi istanti la situazione sembra critica. Nonostante i soccorsi, per l'uomo non c'è più nulla da fare. La vittima viveva a Lavagna in corso Buenos Aires con la moglie e due figlie e lavorava come dipendente della Telecom.

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