L'omaggio

«50 anni insieme ad Alba, sempre nel mio cuore e nell’anima»

Il ricordo struggente e carico di amore di Umberto Righi, di Fi.Ma. Chiavari

«50 anni insieme ad Alba, sempre nel mio cuore e nell’anima»

Alba Rossi, scomparsa pochi giorni fa all’età di 71 anni, rimarrà per sempre nel cuore delle tante persone che hanno avuto la fortuna di conoscerla: a renderle omaggio ieri con un ricordo carico di affetto il compagno di una vita Umberto Righi insieme a tutta Fi.Ma. Chiavari.

Il ricordo di Umberto Righi

«Molti di voi avranno saputo che la mia piccola compagnia Alba Rossi non c’è più, complicanze post operatorie me l’hanno portata via, a soli 71 anni e dopo 50 anni vissuti assieme condividendo gioie e dolori. Come da suo carattere non ha voluto clamori e il 14 luglio l’ultimo saluto nella chiesa a Ri Alto, con un numero ristretto di amici e parenti. Pur se seriamente malata da mesi, nessuno poteva immaginare un tale epilogo, anche se l’intervento cardiovascolare era a forte rischio. Ma il destino così ha voluto e non si è mai risvegliata dal coma.

Ringrazio tutti coloro che hanno voluto darle un ultimo saluto sia in camera ardente che durante il funerale, come le diverse centinaia di messaggi di condoglianze, a cui rispondo con questo articolo che vuole raccontarvi i 50 anni vissuti con Alba, un ricordo anche per i molti pescatori FIMA che l’hanno conosciuta e vista sempre al mio fianco in ogni importante attività sociale.

Saranno giorni e mesi difficili, ma cercherò di andare avanti convinto che lei sarà spiritualmente al mio fianco come lo era nella vita, si lamentava quando dedicavo troppo tempo alla pesca, ma sapeva anche stimolarmi nelle tante iniziative che mettevamo in campo per la FIMA e per il territorio …..ci sarà sempre nel mio cuore e nell’anima. Ciao piccolo amore mio… RIPOSA IN PACE».

50 anni insieme ad Alba

«Non è facile raccontare 50 anni di vita insieme, sono moltissimi i ricordi, e il solo scrivere queste righe mi attivano tante emozioni.

Era il 1973 o 74 quando mio padre ti assumeva come segretaria per gestire la contabilità, fatturazione e pratiche vendita veicoli, nell’autofficina, mentre io ero magazziniere/meccanico delle NSU Prinz. Appena ti ho visto era scattata subito una particolare attrazione nei tuoi confronti (ovviamente non ricambiata).

Poi il destino, grazie alla compagnia di amici in comune, mi permise di vederti anche la domenica, e per la verità cercavo di trovare ogni scusa per essere della compagnia. Ma ai nostri tempi le ragazze non erano troppo libere, e frequentare il figlio del datore di lavoro non era accettato, per cui ci frequentavamo di nascosto e le mie attese negli angoli della via dove abitavi, erano lunghe anche ore, per magari incontrarti solo quando uscivi per comprare il latte o altre necessità del momento…. (per amore trascuravo la pesca).

Poi passati gli anni il nostro rapporto prese un aspetto ufficiale, quando mi portasti a casa per conoscere “tua mamma Nanda”, e fortunatamente gli feci subito un buon effetto da bravo ragazzo, sostenuta da tuo padre Giovanni, amico di mio padre Tito, che mi conosceva da anni perché cliente dell’officina.

A parte le questioni famigliari, consolidato il rapporto di “giovani fidanzatini ventenni”, ricordo come oggi l’anello di fidanzamento che avevo comprato accompagnato da mia sorella Rossella, coinvolta, perché diciamo francamente non era il mio ramo specialistico.

Da subito la presenza di Alba in FIMA fu ben accolta, e come succede in tutte le coppie pescava anche lei, e pure le gare pesca al colpo e alla trota, vincendole per di più. Del resto io ero totalmente impegnato nell’agonismo mare e acque interne, e ogni domenica con le proprie auto si andava ovunque, in ogni campo gara conosciuto e sconosciuto, e quando i tragitti erano lunghi, visto l’alto numero di atleti che si muovevano in rappresentanza agonistica FIMA, si affittava un pullman, per cui oltre ai garisti si muoveva spesso l’intera famiglia, Venezia, Ravenna, Civitavecchia, Pisa, Mantova, ecc…

Alba era presente nel 1980 con la vittoria FIMA del primo Titolo Italiano di Società con la squadra Bo’, Monti, Righi, Salvadori, ed io pescavo dentro l’Arsenale Militare sui moli di attracco delle navi da guerra, quindi alcuni km di cammino con circa 100 kg di materiale stipato sul carrello e l’aiuto di Alba era stato determinante».

«Gli anni passano e si decide di convivere assieme, nella nostra casetta (in affitto), e gli impegni per mantenerci autonomamente, senza più pesare sulle rispettive famiglie, e cominciarono ad arrivare gli immancabili gatti, che come un magnete attirava, e quasi tutti si auto adottavano.

Poi purtroppo la malattia “degli orecchioni” gli fece perdere l’utilizzo dell’orecchio sinistro e subì diverse settimane di febbre altissima, rischiando la vita. Mentre io, da sempre allergico, con asma e sinusite, fui poco tempo dopo operato di sinusite facciale e polipi nasali, con Alba sempre presente ad assistermi».

«I miei genitori ogni estate si trasferivano a Valletti, e nella stagione dei funghi era routine con Alba inerpicarsi nei boschi del paese, a scoprire fungaie che nel tempo ci hanno regalato raccolti favolosi, ma sicuramente sudati. Se non c’erano funghi, quasi ogni domenica, se non avevo gare, ci si riuniva con Alba, genitori, zii, cugini e amici del paese e di Chiavari, con tavolate infinite, e mangiate da scoppiare, mia mamma Gemmina era un’ottima cuoca come la mamma di Alba, dalle quali ha imparato a cucinare.

Purtroppo abbiamo passato anche parecchi anni difficili, con i lunghi ricoveri e morte di tutti i nostri genitori, compresa mia sorella, che hanno messo a dura prova la nostra vita, ma l’unione e l’amore ci sostenevano superando ogni difficoltà.

Poi l’ingresso in Consiglio Direttivo FIMA, di Alba nel ruolo di segretaria tenendo la contabilità e anche le pratiche di tesseramento che impegnavano tante ore della giornata, mentre io ero al lavoro in Concessionaria».

«Negli ultimi anni, Alba restando in Consiglio direttivo prese incarico di Tesoriere e maggiore responsabilità nella contabilità FIMA (prima nota, elenco fatture, elenco entrate, bilancio e verbali amministrativi) mentre io come Presidente mi dedicavo a tutto il resto compreso il tesseramento che svolgo ancora adesso. Tesseramento sempre più complesso, con tanto burocratico, e collegamenti digitali con FIPSAS, Regione e Ministero.

Ultimamente i malanni sempre più frequenti, hanno obbligato Alba a ridurre di molto l’attività e pure le uscite in pesca con me, sino agli eventi estremi di questi mesi che l’hanno portata ad operarsi con l’esito funesto sopra descritto. In FI.MA. E in casa Righi da oggi ci sarà un grande vuoto».