la riunione

“A Rapallo non c’è nessuna criticità dal punto di vista della sicurezza”

È quanto emerso di ieri, mercoledì 5 febbraio, nel Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica riunito a Genova

“A Rapallo non c’è nessuna criticità dal punto di vista della sicurezza”
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“A Rapallo non c’è nessuna criticità dal punto di vista della sicurezza. Nessun incremento di criminalità o di atti predatori; e gli ultimi fatti accaduti – peraltro i responsabili sono stati immediatamente identificati e deferiti all’Autorità giudiziaria – sono stati episodi singoli come, purtroppo, ne avvengono quotidianamente nelle grandi e piccole città”. È quanto emerso di ieri, mercoledì 5 febbraio, nel Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica riunito a Genova. Presenti il prefetto di Genova, il questore di Genova, i rappresentanti delle forze dell’Ordine provinciali, i rappresentanti delle istituzioni della Città Metropolitana di Genova e del Comune di Genova, il sindaco Elisabetta Ricci, il comandante della PL di Rapallo Marco Delpero.

Il Comitato Ordine Sicurezza ha altresì ribadito l’importanza della videosorveglianza e la sua particolare efficacia nel risolvere i casi accaduti a Rapallo.

“Come già ha avuto modo di spiegare nei giorni scorsi l’assessore alla Sicurezza Antonio Piazza, i dati in nostro possesso erano già piuttosto chiari e rassicuranti – spiega il comandante Marco Delpero – E adesso abbiamo un’ulteriore conferma da parte delle autorità preposte sul fatto che a Rapallo non vi è alcun problema di ordine pubblico o di incremento della criminalità”.

“Certo è tutto migliorabile e lo faremo in tema di illuminazione pubblica, di implementazione della videosorveglianza e dell’organico della Polizia Locale – aggiunge il sindaco Elisabetta Ricci – Ringrazio il Comitato Ordine Sicurezza e in particolare le forze dell’ordine e la nostra Polizia Locale per il lavoro svolto e l’impegno profuso; auspico una responsabilità condivisa di tutte le forze politiche e non, nel rassicurare la cittadinanza e a non generare inutili allarmismi”.