A tu per tu con il fumettista e illustratore Roberto Lauciello

Il disegnatore vive a Rapallo

A tu per tu con il fumettista e illustratore Roberto Lauciello
Cronaca Chiavari - Lavagna, 28 Ottobre 2018 ore 12:56
© Roberto Lauciello

A tu per tu con Roberto Lauciello, fumettista e illustratore di Rapallo, classe 1971. Presente nel weekend del 13 e 14 ottobre a Libri In Baia a Sestri Levante, ci ha incantato con i suoi lavori (che vi invitiamo a curiosare, sono tantissimi).

Roberto, sei nato a Genova ma vivi nel Tigullio, a Rapallo. «Mi sono trasferito a Rapallo per seguire la mia Principessa. Ho sempre frequentato il Levante perché i miei genitori hanno una casetta nell’entroterra di Chiavari dove si respira aria di altri tempi e tanta pace. Sempre nel Tigullio ho frequentato la Scuola Chiavarese del Fumetto e conosciuto alcuni dei miei più cari amici con i quali ho passato alcuni degli anni più intensi. Pur amando profondamente Genova mi trovo bene in una cittadina più raccolta, a misura d’uomo. Mi manca soprattutto la vita culturale della grande città, ma la possibilità di godere delle spiagge di queste zone e arrivare facilmente all’impervio Appennino, da buon camminatore quale sono, mi fanno sentire molto fortunato. Vorrei che nella stessa Rapallo che mi ha accolto, ma anche in tutta la Riviera, ci fosse più attenzione alla cultura a 360°, perché il turismo non è fatto solo di spiagge e gastronomia e l’arte ha bisogno di pubblico, così come i libri illustrati hanno bisogno di giovani lettori attenti e curiosi».

Raccontaci il tuo percorso artistico. «Diciamo che ho sempre disegnato, ma soltanto in “tarda età” ho cominciato a pensare seriamente al fumetto e all’illustrazione come a un mestiere. Ho iniziato i miei studi “artistici” frequentando nel 1995 la Scuola Chiavarese del Fumetto per sviluppare uno stile più realista e meno umoristico, ma la mia natura più comica ha avuto la meglio e alla fine sono entrato all’Accademia Disney di Milano nel 2000. Questo mi ha permesso di disegnare per Topolino fino al 2004. Nello stesso tempo sono stato trascinato per la prima volta alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna e ho scoperto così che forse l’illustrazione poteva darmi la possibilità di sviluppare una maggiore creatività, usare il colore, sperimentare stili e formati diversi e sentirmi un po’ più… libero. Ancora oggi non ho smesso di regalarmi ogni tanto qualche workshop con artisti affermati, perché non si smette mai di imparare! Oggi questo mio bagaglio di conoscenze mi ha portato a realizzare libri diversi, passare con grande soddisfazione dall’illustrazione al fumetto e viceversa e trasmettere con mia grande gioia le mie conoscenze agli allievi della Genoa Comics Academy con la quale collaboro come docente ormai dal 2012».

 

© Roberto Lauciello

Che tecnica utilizzi? «Da qualche anno ho cominciato ad apprezzare le tecniche digitali, sia per la rapidità con cui riesco a realizzare una tavola, sia per le potenzialità che un pc può offrire. Tuttavia non smetto di disegnare a matita su dei normalissimi fogli bianchi. Il segno manuale mi permette di mantenere una freschezza del segno che con la tavoletta grafica non ho ancora raggiunto e poi procedo con la colorazione digitale. Ogni tanto però mi piace tornare alle tecniche tradizionali mettendo mano ai pennelli che uso con i colori acrilici oppure acquerelli».

A quali progetti stai lavorando? «Da un paio di anni sono diventato il disegnatore ufficiale della collana “La Banda delle Bende”per il Museo Egizio di Torino, prodotta da Fanco Cosimo Panini. Si tratta di volumi didattici di carattere scientifico resi più leggeri e divertenti dai personaggi “mummieschi” che ho inventato e che recitano gustose scenette a corredo dei testi più seri. Questo assorbe gran parte del mio tempo, ma non rinuncio ad altre collaborazioni saltuarie con altre case editrici per ragazzi. Di prossima uscita ad esempio un libro di racconti gialli per ragazzi scritto dal grande Guido Quarzo (Notes Edizioni) e una riedizione del mio primo albo illustrato, “Un amico fantastico” (Lavieri Editrice)».

 

© Roberto Lauciello

Mi accennavi che stai seguendo un progetto legato al ciclismo. «Sì! Il progetto al quale sto attualmente lavorando con grande impegno ed emozione è una importante e divertente graphic novel sul ciclismo storico italiano fra gli Anni 40 e 50, che vede protagonisti miti indiscussi come Coppi e Bartali e altri leggendari personaggi del Giro d’Italia. Di più non posso dire se non che sarà pubblicato nel 2019 da Renoir Edizioni (Milano). Sono affezionato un po’ a tutti i miei lavori, perché cerco sempre di farli con il cuore e quando ho riscontro dai bambini a cui mi rivolgo, beh quella è la soddisfazione più grande».

Claudia Sanguineti

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