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Accoglienza a Cogorno, ecco chi arriverà

Per coloro che arriveranno a Cogorno ci sarà un progetto temporaneo e personalizzato, secondo le direttive nazionali, e saranno quindi protetti e accompagnati verso un’autonomia lavorativa e abitativa.

Accoglienza a Cogorno, ecco chi arriverà
Valli ed entroterra, 26 Febbraio 2019 ore 11:19

Due gli incontri che si sono tenuti recentemente a Cogorno in merito all’accoglienza. Il primo ha interessato gli abitanti del borgo della Basilica dei Fieschi, dove verrà ospitata una famiglia all’interno di un appartamento messo a disposizione della parrocchia di San Salvatore, l’altro ha visto coinvolto il Tavolo dell’Accoglienza.

Accoglienza a Cogorno, ecco chi arriverà

Si è trattato di riunioni necessarie per fare il punto della situazione anche alla luce della Legge 132/2018 (ex Decreto Sicurezza) e della modifica dei progetti Sprar in Siproimi, ovvero Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati.

Nello specifico le persone che verranno inviate dal Servizio Centrale Sprar, che si occupa di segnalare i beneficiari dei servizi, hanno ottenuto:

la protezione internazionale (status di rifugiato politico o protezione sussidiaria)

oppure il permesso di soggiorno speciale perché la commissione ha ritenuto di farli rimanere in Italia per particolari necessità. Come motivi di salute, situazioni di sfruttamento o perché provenienti da Paesi con particolari situazioni di calamità naturale.

Individui, quindi, che hanno a pieno titolo riconosciuto dal Governo Italiano il diritto a stare in Italia ed essere protetti nei Siproimi (ex Sprar). E non è più previsto l’arrivo di persone che sono ancora nella condizione di richiedenti protezione internazionale, che saranno ora ospitati nei Cara (ex Cas).

Il progetto è stato presentato dal Comune che, in seguito a una gara europea, lo ha affidato in gestione alla cooperativa vincitrice Valdocco.

Già costituito il primo nucleo dello staff multidisciplinare (di tre persone, di cui due del territorio) coordinato dai Servizi Sociali del Comune.

Il progetto è pronto a partire: inizialmente verranno accolte 2 persone presso il Villaggio del Ragazzo e una famiglia nel Borgo della Basilica dei Fieschi.

Si stanno ancora cercando almeno altri 4 alloggi per proseguire il progetto iniziale Sprar a cui aveva aderito l’intero consiglio comunale – così come fatto dall’amministrazione comunale di Santa Margherita Ligure. Le persone verranno accolte attraverso il modello di accoglienza diffusa e potrebbero arrivare dai Cas aperti nel Tigullio.

Per coloro che arriveranno a Cogorno ci sarà un progetto temporaneo e personalizzato, secondo le direttive nazionali, e saranno quindi protetti e accompagnati verso un’autonomia lavorativa e abitativa.