“Ciao Titta, REGINA DI LEVANTE… Rimarrai sempre nel cuore di tutta la nostra famiglia, soprattutto del tuo ‘papà umano’ Luigino… e di tutti coloro che ti vedevano sempre da Portobello! Ora riposa e corri sul ponte insieme a Titto, il tuo piccolino…”: è bastato questo toccante post pubblicato sui social dallo chef Alessandro Dentone per far scattare un’ondata di affetto e cordoglio a Sestri Levante. Ma perché dedicare un articolo alla scomparsa di un gatto? La risposta sta nella storia di Titta, un animale che per due decenni non è stato una semplice mascotte domestica, ma un vero e proprio simbolo della Baia, una presenza iconica per residenti e turisti.
Un vero e proprio simbolo di Portobello per residente e turisti, aveva ben 20 anni
A raccontarne il percorso, integrando il ricordo social, è lo stesso Dentone:
“Mio papà l’ha adottata nel suo magazzino da pescatori circa 19-20 anni fa” rispolvera lo chef, ripercorrendo i primi passi della micia ‘centenaria’ nella penisola, dove “ha dato alla luce diverse cucciolate, prima di essere poi sterilizzata”.
Per anni Titta è stata la custode discreta della Baia del Silenzio:
“Era un po’ la mascotte di Portobello, viveva nella baia e nel magazzino ed era conosciuta da turisti e persone di Sestri”.
Solo di recente la sua quotidianità era cambiata per ragioni di sicurezza dovute all’età avanzata:
“Da un anno era andata ad abitare dai miei. Si muoveva poco ed era cieca, quindi era diventato pericoloso per lei vivere sulla spiaggia”.
La sua scomparsa segna la fine di un piccolo pezzo di storia locale: Titta lascia il ricordo felice di una presenza costante e amata che ha accompagnato per vent’anni le giornate di generazioni di sestrini e di tantissimi visitatori di passaggio a Portobello.