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"Addio mascherine all'aperto dall'estate": l'annuncio del sottosegretario Costa

Il politico ligure sottolinea i grandi passi avanti compiuti dalla campagna vaccinale

"Addio mascherine all'aperto dall'estate": l'annuncio del sottosegretario Costa
Cronaca Chiavari - Lavagna, 21 Maggio 2021 ore 17:59

"Ad oggi abbiamo somministrato circa 30 milioni di dosi, proseguendo con questo ritmo significa che ad agosto ne avremo somministrate oltre 70 milioni e che oltre 20 milioni di italiani saranno immunizzati. Dobbiamo dare delle prospettive ai cittadini e intravedere un periodo in cui all'aperto possiamo cominciare a togliere le mascherine, e credo possa essere ad agosto". Lo ha dichiarato il sottosegretario di Stato alla Salute, Andrea Costa (Noi con l'Italia), partecipando alla trasmissione televisiva Agorà, in onda su Rai3. "Oggi i dati evidenziano come l'Italia ha il 15% dei vaccinati e anche osservando gli altri Paesi europei posso confermare che stiamo facendo bene e che le somministrazioni stanno dando i risultati che tutti ci aspettavamo".

Passati da 60mila dosi al giorno a 500mila

"Siamo passati - ha spiegato il Sottosegretario Costa - in tre mesi da somministrare 60mila dosi al giorno a 500mila. C'era qualcuno che pensava che nel nostro Paese ci fosse bisogno di realizzare prima i punti vaccinali per poter vaccinare. Il Governo Draghi ha impostato in maniera diversa l'organizzazione: abbiamo aperto le vaccinazioni nelle farmacie, nelle palestre, nelle caserme, nei complessi fieristici e religiosi, ora anche in azienda. Certamente ciò che non mancava nel nostro Paese erano i luoghi dove poter somministrare i vaccini".

Prioritario mettere in sicurezza i più fragili

Rispetto al piano vaccinale, ha ricordato Costa, "il primo piano non prevedeva in maniera così netta la priorità delle categorie dei più fragili e degli anziani; si era iniziato da categorie diverse. Anche sotto questo aspetto un cambio di passo c'è stato. Il nuovo piano vaccinale del 13 marzo, infatti, "ha stabilito le categorie di priorità per mettere in sicurezza prima i fragili. Quindi anche sotto questo aspetto credo che ci sia stata un'assunzione di responsabilità' e una scelta in discontinuità. E' stata una presa d'atto per mettere in sicurezza chi con il Covid-19 rischia di più".