Addio rischio idrogeologico a San Fruttuoso

Conto alla rovescia per la partenza dei lavori

Addio rischio idrogeologico  a San Fruttuoso
Golfo Paradiso, 02 Aprile 2018 ore 08:30

Rischio idrogeologico e resilienza, approvato il progetto esecutivo, il via ai lavori a maggio. È stato approvato il progetto esecutivo del Trigeau, Transfrontalierità, Resilienza, Innovazione & Governance per la prevenzione del Rischio Idrogeologico, finanziato dal Programma Italia-Francia Marittimo 2014-2020 che riunisce partner italiani e francesi nell’identificazione di strategie di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico in ambiti urbani e semi-urbani.

Addio rischio idrogeologico a San Fruttuoso

Coinvolto il Parco e il Comune, partner pubblici e privati liguri; sardi e toscani. Avviato il 31 marzo 2017, si chiude nel 2020. A Camogli prevede la mitigazione del rischio idrogeologico è a San Fruttuoso. «Si tratta di un importante intervento – dichiara il sindaco Francesco Olivari – che si realizza attraverso un progetto europeo e riguarda, nello specifico, il rifacimento dei muretti a secco, con le tecniche tradizionali». La giunta ha approvato il primo lotto, il ripristino dei terrazzamenti dei muri e la scarpata, che si trovano dietro l'antica abbazia del Fai. Il progetto è stato realizzato da un team di esperti: Andrea Robbiano, geologo; Riccardo Giammarini, ingegnere idraulico; Cristina Mortola, architetto del Paesaggio; Giacomo Canovi, geometra, sotto la regia che responsabile dell'ufficio tecnico comunale Maurizio Canessa e realizzato anche con contributi dei Fai, che ha partecipato anche alle spese di progettazione, oltre a sottoscrivere un protocollo d'intesa con il Comune. L'intervento, di 60mila euro, (di cui 40mila di lavori) riguarda il ripristino di ben 4 murature di fascia, il contenimento del terreno e la regimentazione delle acque piovane e provenienti dal monte. Gli interventi si svolgono sul posto, usando pietre recuperate in loco: il 30% del materiale portato in cantiere. L'approvvigionamento avviene tramite elicottero, evitando interferenze con eventuali altri lavori al borgo, come quelli alle banchine.

L'intervento dura 60 giorni e viene avviato a maggio, a seguito della gara che l'ufficio tecnico  sta per avviare. La direzione dei lavori è affidata a Canovi e Giammarini; il responsabile del procedimento per il Comune è Nicolò Pozzo. All'interno del quadro economico, che avviene tramite finanziamento del progetto europeo, è prevista una somma precisa per attività di monitoraggio e controllo del territorio, che comincia alla fine dei lavori. Questo consentirà di verificare se l'opera del team è in grado di far fronte e in quale misura, alle problematiche del borgo di San fruttuoso. «Questa attività di monitoraggio è proprio alla base del progetto stesso – aggiunge il sindaco – perché l'obiettivo è la resilienza, ossia la capacità di affrontare improvvisi eventi negativi». Il Comune, inoltre, è forse il primo di tutti i partner del Trigeau ad approvare e avviare i lavori. Ruolo fondamentale nell’iniziativa, hanno avuto l'ufficio dei lavori pubblici, il Fai e il Parco. Il record dell'importante attività sarà probabilmente presentato proprio dal Comune, nella prossima riunione del comitato di pilotaggio del progetto, che si svolge a breve, nel mese di aprile, in Sardegna.