la protesta

Agricoltori e pescatori in piazza a Genova: Coldiretti Liguria chiede risposte concrete alla Regione

Presenti centinaia di operatori del settore primario giunti da ogni angolo della regione

Agricoltori e pescatori in piazza a Genova: Coldiretti Liguria chiede risposte concrete alla Regione

Si è svolta ieri, lunedì 23 febbraio, una massiccia manifestazione organizzata da Coldiretti Liguria che ha portato nel capoluogo ligure centinaia di operatori del settore primario. Agricoltori e pescatori, giunti da ogni angolo della regione, si sono riuniti per reclamare lo sblocco immediato delle risorse economiche e il rispetto degli impegni assunti dalle istituzioni verso le imprese.

La protesta è iniziata simbolicamente dalla Darsena, dove l’approdo dei pescatori ha dato il via a un corteo diretto verso il Palazzo della Regione, unendo idealmente le criticità dell’entroterra a quelle del comparto ittico.

I punti della protesta: dai ritardi del PSR all’emergenza idrica

Al centro della mobilitazione vi è il blocco dei pagamenti per il biennio 2024-2025 e l’immobilismo delle risorse legate al Programma di Sviluppo Rurale (PSR), una situazione che impedisce la pianificazione e la continuità produttiva. Tra le priorità presentate da Coldiretti figurano:

  • Rilancio olivicolo e agricolo: la necessità di un piano straordinario di investimenti e la lotta alle fitopatie attraverso la ricerca.

  • Gestione Idrica: infrastrutture urgenti per garantire l’irrigazione.

  • Emergenza Fauna Selvatica: piani di contenimento efficaci, risarcimenti rapidi e una riforma del sistema venatorio.

  • Piana di Albenga: il sollecito per gli aiuti a oltre 130 imprese colpite dall’alluvione di 540 giorni fa.

  • Comparto Pesca: la richiesta di maggiore tutela degli spazi marittimi a fronte di opere invasive e la valorizzazione del pescato locale.

Le voci dei protagonisti

“Non chiediamo favori, ma il rispetto di diritti maturati e impegni formali”, ha dichiarato il presidente di Coldiretti Liguria, Gianluca Boeri. “Ogni ritardo pesa sulla sopravvivenza delle aziende”. Sulla stessa linea il delegato confederale Bruno Rivarossa, che ha ricordato come il blocco del settore primario rischi di trascinare verso il basso anche logistica, commercio e turismo.

L’apertura della Regione: in arrivo 18 milioni

Durante il presidio, l’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Piana è sceso in piazza per incontrare i manifestanti. L’assessore ha annunciato un incontro urgente per sbloccare i pagamenti e ha dichiarato un aumento della dotazione finanziaria per il bando “Investimenti alle Imprese Agricole”, che raggiungerà un totale di 18 milioni di euro.

Un primo risultato concreto ottenuto grazie alla pressione costante di Coldiretti, che ha comunque assicurato di voler continuare a vigilare affinché alle promesse seguano, in tempi brevi, i fatti.

Alcune foto della manifestazione di ieri: