Anche la buona sanità può far notizia: la lettera di Rosalba Oliva Baroni

Il ricovero del marito, salvato dall'impegno del personale del pronto soccorso lavagnese: la moglie Rosalba racconta l'episodio e ringrazia medici ed infermieri

Anche la buona sanità può far notizia: la lettera di Rosalba Oliva Baroni
15 Ottobre 2017 ore 19:48

Rosalba Oliva Baroni, 69enne chiavarese, ha inviato una lettera aperta all’attenzione della Giunta ligure, della direzione dell’Asl 4 ed alla stampa per raccontare un’esperienza che, spesso, non trova gli onori delle cronache: un caso di buona sanità. E con essa, la signora Baroni ringrazia per l’eccellente lavoro svolto i sanitari del pronto soccorso di Lavagna, auspicando possano ricevere i riconoscimenti che meritano.

La lettera

Ho deciso di scrivere questa lettera per segnalare l’alto grado di professionalità, efficienza e competenza che hanno dimostrato i medici e gli infermieri e tutta l’equipe del pronto soccorso dell’Ospedale di Lavagna i quali il giorno 31 agosto scorso hanno curato mio marito Silvio Baroni, trasportato all’ospedale per un improvviso malessere con perdita di equilibrio, disorientamento, mancanza di forza, manifestatosi mentre ci trovavamo al mare.

All’arrivo in Pronto Soccorso, vista la situazione, hanno prontamente eseguito una tac cranio grazie alla quale è stato diagnosticato un ictus ischemico.Dopo la visita del neurologo, hanno iniziato una terapia trombolitica per cercare di riaprire, come mi hanno spiegato, l’arteria cerebrale chiusa. Mio marito è stato, quindi, trasportato all’Ospedale San Martino di Genova per completare la terapia, già avviata a Lavagna, nel reparto di radiologia interventistica.

Tutto questo si è svolto in meno di tre ore e, come mi hanno confermato i Medici del San Martino, mio marito è stato salvato grazie alla terapia medica praticata subito all’Ospedale di Lavagna. Silvio, dopo poche ore stava già bene, non era più confuso e aveva ripreso a muoversi, e dopo alcuni giorni di ricovero è tornato a casa alla sua vita di sempre, di marito, di padre, di nonno.

Per questo voglio esprimere tutta la mia gratitudine a tutti i medici e a tutti gli infermieri che si sono occupati immediatamente di mio marito, con grande professionalità e competenza, tra l’altro in un giorno di sovraffollamento estivo del pronto soccorso. Mi piacerebbe chiedere ai Politici e ai responsabili dell’Azienda Sanitaria (che vanno ringraziati per aver scelto persone adeguate, dalla Responsabile al personale dell’accettazione, a svolgere un Servizio così difficile e gravoso) di premiarli in qualche modo. E’ giusto e doveroso che a questo reparto dell’ASL4 venga reso il merito di aver risposto così come un cittadino si aspetta dal servizio sanitario pubblico ad una richiesta di aiuto: con efficienza e alta professionalità.
Grazie davvero di cuore.

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