Anche la Chiavari Nuoto piange la morte di Mazzali

La società sportiva, di cui Mazzali non era stato solo "ristoratore" ma anche istruttore e sponsor diretto, saluta il suo amico "Spyros"

Anche la Chiavari Nuoto piange la morte di Mazzali
Cronaca Chiavari - Lavagna, 09 Novembre 2018 ore 13:50

Con un accorata lettera aperta diffusa ieri, anche la società sportiva della Chiavari Nuoto si è unita al lutto per la scomparsa, a 62 anni, di Fabio Mazzali (in evidenza uno scatto della sua gioventù), socio fondatore dell’arcinoto ristorante greco Vassilissa.

Addio Fausto Mazzali, il ricordo della Chiavari Nuoto

ll meandro, la linea greca dell’ eternità, colorato di bianco e azzurro che abbellisce l’insegna del suo locale, è immagine ben nota alla Chiavari nuoto e ai suoi atleti. È appunto lì, dal ristorante Vassilissa, (nome tipicamente greco, esaltato alla conoscenza pubblica dalla figura femminile del film Mediterraneo di Salvatores) che si sono consumate tante festose cene di ritrovo dei ragazzi verde -blu.

La frequentazione era la conseguenza spontanea della profonda amicizia che legava il sodalizio presieduto da Danilo Ghio al suo titolare, Fausto Mazzali, nato a Reggio Emilia 62 anni fa , deceduto in questi giorni per un malessere improvviso e fatale mentre in motorino si recava al lavoro. Fausto (ma per tutti noi era “Spyros”, altro nome tipicamente greco a sottolineare la sua consanguineità con la terra ellenica per via della nazionalità della mamma) di Chiavari nuoto era stato istruttore, ricordato tutt’oggi con affetto dai tanti che ha avviato alla disciplina del nuoto, però non aveva mai abbandonato la sua dedizione per i colori verde-blu anche quando l’entità del lavoro lo ha impegnato oltre misura.

Di Chiavari nuoto è stato anche sponsor, un termine forse freddo e sicuramente commerciale, che tuttavia nella fattispecie attuale maschera una profondo legame di Spyros con i nostri colori. Ci piace ricordarlo sempre pronto a scherzare con gli atleti, sempre pronto ad un consiglio od una battuta, mai oltre le righe, sempre con signorilità e discrezione. È stato un precursore della cucina etnica. Oltre 20 anni fa aveva avuto l’idea di coniugare la cucina italiana con quella greca, al punto che per gustare i souvlaki, la mussakà o i dolmades necessitava frequentare questo locale. È anche per questo che atleti, nuotatori, pallanuotisti amavano rigenerare le proprie forze al suo tavolo dopo le fatiche impiegate.

Un destino crudele, comunque troppo tempestivo, la ha portato via in un tempo ancora giocondo.

Chiavari nuoto, in tutte le sue componenti, dal Presidente, al Consiglio Direttivo, agli atleti, al personale, piange la scomparsa di “Spyros” ed è vicina – ma non è una semplice espressione lessicale – ai suoi cari.

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