Anche a Santa Margherita bolle in pentola un caso di «furbetti del cartellino»

I sospetti nei confronti di due dipendenti comunali potrebbero trasformarsi in una bella gatta da pelare per il Sindaco Donadoni, che tuttavia attende l'esito dell'indagine interna prima di esprimersi

Anche a Santa Margherita bolle in pentola un caso di «furbetti del cartellino»
Rapallo - Santa Margherita, 22 Dicembre 2017 ore 08:05

Due dipendenti comunali oggetto di verifiche per apparenti anomalie nella timbratura dei cartellini, ma Donadoni attende il verdetto della commissione disciplinare.

Verifiche in corso

Proprio ieri il Sindaco di Santa Margherita Ligure Paolo Donadoni ha consegnato gli attestati di benemerenza ai dipendenti comunali andati in pensione nel 2017, citando il «gioco di squadra» del personale quale prima ragione dei risultati raggiunti nel 2017 dalla sua amministrazione. Eppure, nel frattempo, bolle intanto in pentola un caso di «furbetti del cartellino» proprio nel suo Municipio: un procedimento di verifica che si è avviato nei confronti di due dipendenti il 15 dicembre scorso, e che durerà a norma un mese.

È stato lo stesso Comune ad individuare delle anomalie nelle timbrature del cartellino delle due persone coinvolte, il che ha fatto scattare la verifica a cui potrebbe seguire l'intervento della commissione disciplinare. Per il momento, tuttavia, Donadoni va coi piedi di piombo, sia per rispetto della privacy dei due sospetti che per evitare di far scoppiare un caso che possa danneggiare l'immagine dell'istituzione comunale prima di avere a disposizione tutti gli elementi. Anche martedì scorso, in consiglio comunale, una mozione dell'opposizione, presentata dal consigliere Andrea Bernardin, aveva chiesto in merito: la replica di Donadoni, che ha convinto Bernardin a ritirare la mozione, è stata in tal senso chiara: «Non affronteremo la questione sinché la commissione disciplinare non avrà concluso l'indagine in corso».

Si dovrà attendere dunque almeno la metà di gennaio per saperne qualcosa di più, e per verificare se le anomalie riscontrate davvero corrispondano a un abuso come quello dei 42 dipendenti del Comune di Sanremo, che nel 2015 finirono sotto inchiesta per truffa ai danno dello Stato.