Cronaca
Imperia

Anche un ragazzo di 19 anni ricoverato per il contagio: ricordiamo, nessuno è immune

Il giovane è stato soccorso perché avvertiva i classici sintomi del virus: mal di gola, tosse secca e febbre superiore ai 37 gradi e mezzo

Anche un ragazzo di 19 anni ricoverato per il contagio: ricordiamo, nessuno è immune
Cronaca Chiavari - Lavagna, 19 Marzo 2020 ore 15:51

Un diciannovenne di Imperia è stato ricoverato nel reparto di Malattie Infettive di Sanremo, perché risultato positivo al Covid-19. Le condizioni di salute del giovane non sembrano preoccupanti ed è probabile che venga dimesso nelle prossime ore, per trascorrere il periodo di quarantena a domicilio. Il giovane è stato soccorso perché avvertiva i classici sintomi del virus: mal di gola, tosse secca e febbre superiore ai 37 gradi e mezzo. Sottoposto a tutti i riscontri del caso è stato dichiarato “positivo”.

Nessuno è immune

È - o dovrebbe essere - scontato, quindi, ma utile ribadirlo: nessuno è immune. Certo, nelle persone giovani e non affette da altre patologie è molto improbabile (ma non impossibile) che il Covid-19 abbia conseguenze estremamente pesanti, ma questo non significa non si corrano dei rischi. Per sé, certo, ma anche per gli altri, come portatori di contagio. In questi giorni di tensione, dove da un lato vi è chi sottovaluta la situazione e tende a prender sottogamba le norme di contenimento trovando con talvolta troppa facilità loophole e approfittandosi con troppa leggerezza delle eccezioni consentite, e dall'altro il rischio che proprio per questi comportamenti si debbano ulteriormente irrigidire le normative, è importante ricordarsi che se anche gran parte della letalità dell'epidemia si concentra sulle persone più anziane e deboli questo non rende nessuno corazzato contro i rischi.

Basti pensare che uno dei sintomi riscontrati nel processo di guarigione sembra essere la perdita anche totale del senso del gusto: probabilmente temporanea e reversibile, ma per ovvie ragioni la comunità scientifica non ha ancora avuto modo di verificare con certezza. Se dunque non vi bastassero tutte le altre arcinote ragioni per essere cauti, ma non volete rischiare di ritrovarvi a non poter più distinguere il sapore del pesto genovese da quello del pesto calabrese, fatevi un favore e restate a casa se non per le vere necessità.