Cronaca
Un anno dopo

Anniversario crollo cimitero di Camogli, parla il sindaco Olivari

Avvenuto il 22 febbraio 2021 alle ore 15.15 circa, ha interessato parte dei loculi e di alcune cappelle di famiglia per un totale di 415 defunti

Anniversario crollo cimitero di Camogli, parla il sindaco Olivari
Cronaca Golfo Paradiso, 21 Febbraio 2022 ore 07:22

22 febbraio 2021 – 22 febbraio 2022: il 22 febbraio ricorre l’anniversario del crollo di una porzione della falesia del Cimitero Comunale di Camogli. "Per la commemorazione di questo doloroso evento che ha fortemente scosso non solo i parenti dei defunti coinvolti, ma tutti quanti noi, tutta la nostra città, martedì 22 febbraio alle ore 8.30 verrà deposta una corona in memoria dei defunti con la benedizione di Don Danilo", ricorda il sindaco Francesco Olivari.
Nella stessa giornata, il Cimitero di Camogli, normalmente chiuso il martedì, sarà aperto al pubblico dalle ore 8:00 alle ore 11:45 e dalle ore 14:00 alle ore 16:45 per consentire l’accesso a tutti coloro che volessero portare un saluto ai propri cari.

Le operazioni dopo il crollo

A distanza di un anno, una sintesi delle operazioni che si sono susseguite.
Il crollo di una porzione della falesia del Cimitero Comunale di Camogli, avvenuto il 22 febbraio 2021 alle ore 15.15 circa, ha interessato parte dei loculi e di alcune cappelle di famiglia per un totale di 415 defunti (227 salme, 168 ossari e 20 ceneri).

Attivate immediatamente le forze di Protezione Civile comunale e regionale, i Vigili del Fuoco di Genova, l’Ufficio Marittimo locale e la capitaneria di Porto di Genova, l’ASL3 Genovese, i Carabinieri e i tecnici di Città Metropolitana, fin da subito si è dato inizio alle operazioni di recupero dei defunti, supportati anche dall’entrata in campo delle ulteriori forze di Protezione Civile Nazionale, Comsubin, Università di Firenze, Fondazione Cima, Pompe Funebri e Pubbliche Assistenze.

Sono state avviate parallelamente le operazioni di messa in sicurezza del fronte franato per consentire il recupero dei defunti presenti nelle cappelle private e all’interno dei blocchi loculi rimasti sul ciglio del corpo franato.

Grazie al lavoro coordinato del Comune e di tutti i soggetti coinvolti, sono stati recuperati in totale 365 defunti, 57 dei quali sono stati riconosciuti nell’immediato.

Per gli altri il Comune ha stipulato una convenzione con il Policlinico San Martino per avviare le procedure di riconoscimento tramite il rilievo dei caratteri antropometrici e l’esame del DNA. A fronte di 308 defunti, sono 153 le richieste di riconoscimento pervenute corredate da altrettante schede di raccolta dati compilate dai parenti.

I caratteri antropometrici hanno permesso il riconoscimento di 19 salme mentre le tipizzazioni dei profili genetici sono ancora in corso e stanno dando buoni risultati che verranno ufficializzati dagli esperti alla fine delle stesse comparazioni.

Durante gli otto mesi di chiusura del cimitero (22.02.2021-29.10.21) si sono svolti numerosi interventi di messa in sicurezza e costruzione di nuovi ossari che possono essere così sintetizzati:

INSTALLAZIONE DEL SISTEMA DI MONITORAGGIO delle aree interessate tramite sensori;

OPERE A TERRA
• recupero dei feretri contenuti nelle cappelle private e nei blocchi loculi parzialmente danneggiati e in posizione instabile
• demolizione e sgombero dei corpi loculi e delle cappelle private
• ricollocazione dei feretri e delle cassette in luogo sicuro

OPERE IN SCARPATA
• rivestimento corticale della porzione di falesia franata per una superficie pari a circa 2000 metri quadrati
• formazione del sistema di ancoraggio alle reti metalliche e al reticolo di sostegno
• formazione del reticolo di predisposizione al sistema di monitoraggio di porzione del ciglio della falesia

OPERE A MARE
• lavorazioni eseguite prevalentemente dai pontoni e da altri mezzi nautici da personale specializzato

COSTRUZIONE NUOVI LOCULI E OSSARI E RICOLLOCAZIONI
• costruiti 186 nuovi loculi e 324 ossari nelle piane A e H per un totale di 510 nuove postazioni
• Svuotamento dei loculi e degli ossari delle piane A1, A2, A3, A4, A6, A10 ossari. A11 ossari, C2, E2 superiore e inferiore, G1 superiore e inferiore con ricollocazione di 1128 defunti
• Manutenzione dei loculi della piana B con ripristino di frontalini e prospetti
Tutto questo è stato possibile grazie alla collaborazione di tutte le forze in campo che l’Amministrazione ancora una volta ringrazia sentitamente.

In attesa del completamento delle ricerche da parte della medicina legale per il riconoscimento dei defunti, si sta lavorando alla redazione di un progetto preliminare per la ricomposizione del fronte franato.

Attualmente uffici comunali e regionali sono impegnati nella predisposizione di un disciplinare che individui gli obiettivi del progetto, alla luce dei rilievi e dei confronti che si sono susseguiti in questi mesi, eseguiti con strumentazioni avanzate che consentono appunto il monitoraggio e la conseguente scelta delle azioni da intraprendere.

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