IL CASO

Anpi Lavagna: “Il nazifascismo non può essere equiparato al comunismo”

La Sezione locale esprime preoccupazione e sdegno per la mozione in consiglio comunale a Genova, città medaglia d’oro alla Resistenza

Anpi Lavagna: “Il nazifascismo non può essere equiparato al comunismo”
Cronaca Chiavari - Lavagna, 10 Febbraio 2021 ore 16:46

La Sezione ANPI di Lavagna esprime preoccupazione e sdegno per la mozione in consiglio comunale a Genova (città medaglia d’oro alla Resistenza) che equipara nazi-fascismo e comunismo.

Mozione dell’ANPI Lavagna

“Con questa mozione  – denuncia l’ANPI Lavagna – si cancella quello che è stato l’apporto fondamentale nella lotta di Liberazione e nella Resistenza antifascista del Partito Comunista. Contributo che poi proseguì nell’assemblea Costituente che vide il PCI partecipe all’avvio di quel processo democratico che risollevò l’Italia dalle macerie del regime fascista, fino alla nascita della Repubblica Democratica Italiana”.

I nomi illustri di Partigiani fieramente Comunisti

Il nostro territorio, spiega l’ANPI, “ricorda nomi illustri di Partigiani fieramente Comunisti, fra i quali per citarne alcuni:

Giovanni Sanguineti “Bocci” fondatore e Capo di Stato Maggiore della Divisione Coduri – (Cavi di Lavagna, GE, 1914/1995)

Giovanni Serbandini Bini Nato a Chiavari (Genova) il 16 agosto 1912, deceduto a Lavagna (Genova) il 22 marzo 1999, laureato in lettere, giornalista (fondò e diresse il periodico “Il Partigiano” e “L’Unità”), parlamentare Comunista, Medaglia d’Argento al Valor Militare. Fu lui a scrivere la motivazione della medaglia d’oro commemorativa consegnata ad Alcide Cervi, in memoria dei suoi sette figli caduti durante l’occupazione. Fondatore della Divisione “Cichero”, insieme al Cattolico Aldo Gastaldi “Bisagno” (comandante) e al Comunista Giovanni Battista Canepa “Marzo”, scrissero il noto codice etico della Cichero

Vera Vassalle Nata a Viareggio (Lucca) il 21 gennaio 1920, deceduta a Cavi di Lavagna (Genova) nel novembre del 1985, maestra elementare, partigiana, iscritta al PCI, Medaglia d’oro al Valor militare.

“Un insulto a chi ha lottato per la nostra libertà”

“Riteniamo un insulto mettere sullo stesso piano chi ha lottato per la nostra libertà e democrazia e chi ha caricato sui treni, e poi gasato nelle camere a gas, milioni di innocenti – continua l’ANPI – Ai cancelli di Auschwitz, il 27 gennaio 1945, si presentarono le Forze Alleate con i soldati dell’Armata Rossa, non certo chi oggi propone e vota un revisionismo storico inaccettabile.

 

NELLA FOTO: Roma, fine dicembre 1945: foto ripresa al 1° Congresso del dopoguerra del PCI (v° della sua storia): Giovanni Sanguineti “Bocci”, primo a destra della seconda fila; in terza fila, dietro di lui, G. Serbandini “Bini”.

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