Diocesi

Applausi e abbracci per il nuovo vescovo di Chiavari

La città l'ingresso Giampio Devasini

Applausi e abbracci per il nuovo vescovo di Chiavari
Cronaca Chiavari - Lavagna, 20 Giugno 2021 ore 17:23

Una giornata speciale per Chiavari, quella di domenica 20 giugno. È iniziata alle 17 la cerimonia di benvenuto al nuovo vescovo diocesano Giampio Devasini: un lungo applauso e abbracci per il suo ingresso in diocesi.

Le prime foto e video:

 

I primi commenti

"Giampio lascio a te questo compito, segui questa meravigliosa Chiesa. Saprai portare nel modo migliore il Pastorale. Io stesso insieme a qst chiesa mi consegno a Te", ha detto Alberto Tanasini.

 

"Colpito da sua senplicità, dalla sua schiettezza. Ho avuto modo di constatare l'affetto e la simpatia per Lei di tutta la chiesa di Casale. Io e i miei colleghi ci affidiamo a Lei; Eccellenza consideri come figli noi tutti. Con gioia apriamo i nostri cuori a lei. Ancora benvenuto padre", ha detto Marco Di Capua, sindaco di Chiavari.

 

La visita all'Acquarone

Il rito di ingresso di Mons. Giampio Devasini in Cattedrale ha avuto un prologo al Centro Benedetto Acquarone.
Poco prima di giungere in Piazza N. S. dell'orto il vescovo di Chiavari si è recato in visita agli ospiti del Centro, abbracciando idealmente tutti coloro che vivono questo momento nelle case di riposo, nelle residenze protette, nei luoghi di sofferenza.
Un momento molto semplice e informale. Devasini è giunto all'Acquarone accompagnato dal vicario generale della diocesi don Stefano Mazzini. Ad accoglierlo il direttore dell'area socio sanitaria Giuseppe Grigoni, il presidente del Villaggio del Ragazzo Prete Rinaldo Rocca e l'amministratore delegato Giovanna Tiscornia. Sul piazzale antistante l'edificio erano presenti una rappresentanza degli ospiti del centro che hanno rivolto il loro saluto al vescovo e gli hanno donato due cartelloni e un cesto con alcuni regali.
Durante l'incontro il vescovo si è rivolto ai presenti dicendo:
"Questo è il primo di tanti incontri che accadranno per darmi la possibilità di conoscere meglio questa realtà così variegata e così importante. Il mio è un 'arrivederci' per poterci conoscere personalmente, per potervi incontrare personalmente, per potervi guardare negli occhi. Per potersi stringere la mano, per potersi trasmettere affetto, quell'affetto di cui tutti abbiamo bisogno". Al termine dei ringraziamenti, mons. Devasini ha chiesto ai presenti di pregare per lui.