Approvata all’unanimità la proposta di legge sui prodotti De.Co

La legge prevede l’istituzione del Registro delle Denominazioni comunali nel quale vengono iscritti i prodotti tipici di ogni comune. Puggioni: «La Liguria non si lascia intimidire da Regno Unito e ONU»

Approvata all’unanimità la proposta di legge sui prodotti De.Co
Chiavari - Lavagna, 19 Luglio 2018 ore 14:23

La legge prevede l’istituzione del Registro delle Denominazioni comunali (De.Co.) nel quale vengono iscritti i prodotti tipici agroalimentari di ogni Comune.

Approvata all’unanimità la proposta di legge sui prodotti De.Co

Questa mattina è stata approvata all’unanimità dalla III Commissione Attività produttive Cultura Formazione e Lavoro, presieduta da Andrea Costa (Liguria Popolare-Noi con l’Italia), la Proposta di legge 188 "Registro regionale dei Comuni con prodotti De.Co" (Piana, Puggioni, Senarega, de Paoli, Pucciarelli).

Il presidente Andrea Costa, esprime la propria soddisfazione: «Questa iniziativa legislativa – spiega – si pone obbiettivi importanti per il nostro territorio e per tanti produttori liguri, che operano in settori strategici come l’agricoltura, enogastronomia e l’artigianato, settori che meritano una valorizzazione e una promozione. Il provvedimento rappresenta, quindi, un volano per dare visibilità, anche sotto il profilo turistico, non solo ai prodotti liguri, ma anche alle nostre tradizioni, che affondano le proprie radici nella storia della costa e dell’entroterra e che meritano un adeguato riconoscimento».

La legge prevede l’istituzione del Registro delle Denominazioni comunali (De.Co.) nel quale vengono iscritti i prodotti tipici agroalimentari di ogni Comune, che abbiano ottenuto la De.Co., e i soggetti privati e giuridici che effettuano le produzioni tradizionali.

La legge prevede anche il Regolamento di iscrizione al registro regionale De.Co., che rappresenta il riferimento orientativo per i Comuni in modo da realizzare procedure omogenee nell’attribuzione della Denominazione.

Così Alessandro Puggioni: «Mentre sui giornali di Sua Maestà avevano attaccato il pesto genovese e proprio ieri l’Onu in modo strumentale ha continuato a fare altrettanto con gli inimitabili prodotti italiani di qualità, che ci invidiano in tutto il mondo, Regione Liguria non si lascia intimidire, va avanti per la sua strada e tutela le eccellenze della nostra tradizione enogastronomica e artigiana».

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