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Aqua replica a Mangiante: "Attacchi infondati verso di noi, le vasche sono in regola"

I rappresentanti di Aqua difendono la posizione della società: "Lavoriamo con tutte le autorizzazioni necessarie"

Aqua replica a Mangiante: "Attacchi infondati verso di noi, le vasche sono in regola"
Cronaca Chiavari - Lavagna, 22 Maggio 2021 ore 07:51

"Il Sindaco da qualche giorno sta affermando che Aqua non avrebbe tutte le autorizzazioni richieste o avrebbe omesso di presentare progetti o documenti. E’ falso": la portavoce di Aqua s.r.l., la società che gestisce le vasche di itticoltura nel mare prospiciente Lavagna, ha fatto giungere una nota di smentita alle parole del sindaco di Lavagna Gian Alberto Mangiante, che ha ha affermato in un video sulla sua pagina Facebook come anche il Ministero si sarebbe opposto al raddoppio delle vasche. "Aqua ha una concessione pienamente legittima e vigente - proseguono i rappresentanti della società - rilasciata nel 2000 a seguito di un iter approfondito e complesso. Questa concessione è valida fino al 2033 secondo la legge italiana che il Sindaco si rifiuta di applicare, motivo per cui abbiamo dovuto ricorrere al Tar".

L'azienda ha proposto di spostare le vasche dietro la diga nel 2006

"E’ inoltre falso - affermano i vertici di Aqua - che l’azienda non abbia proposto un piano di spostamento delle vasche dietro la diga. Lo abbiamo proposto già nel 2006 all’amministrazione Vacarezza.  E’ evidente che il buonsenso e anche le norme igieniche della Regione Liguria, rendono possibile lo spostamento solo a seguito della costruzione del depuratore degli scarichi fognari che attendiamo da un decennio. Depuratore che dipende anche dal Sindaco certo non da Aqua".

Pareri positivi dagli enti preposti, tranne la Soprintendenza

"La nostra richiesta di raddoppiare le gabbie - precisano - ha avuto 15 pareri favorevoli degli enti non solo il parere negativo della Soprintendenza. Tra questi pareri positivi sono significativi quelli rilasciati dall’ufficio VIA di valutazione dell’impatto ambientale, dall’ Ufficio Mare ed Ecosistema Costiero, e dall’ Ufficio Produzioni Agricole della Regione Liguria. Solo la soprintendenza si è opposta al raddoppio dando indicazioni estetiche che hanno tra l’altro recepito le nostre proposte quali la realizzazione di gabbie grigie nella parte emersa. Non è poi vero che il parere archeologico sia stato negativo. Il parere è stato positivo previo controllo sul fondale dell’assenza di relitti o beni sommersi, procedura standard e già applicata al momento dell’installazione dell’impianto nel 2000".

Costernati per gli attacchi subiti

"Siamo costernati - concludono i responsabili della società di itticoltura - davanti ad attacchi infondati da parte del Sindaco che paiono avere sempre più caratteristiche personali e per noi incomprensibili. Sindaco che sembra dimenticare il suo dovere di rappresentare una intera comunità di cui noi siamo uno dei motori economici. Una comunità che come lui stesso ha ammesso gli sta ricordando ogni giorno che il nostro impianto è una eccellenza di Lavagna, una risorsa non un problema, il simbolo in tutto il Nord Italia della qualità del pescato e di mare pulito".