Il nuovo ascensore di piazza della Resistenza a Uscio sarà intitolato a Lucci

Il nuovo ascensore di piazza della Resistenza a Uscio sarà intitolato a Lucci
Golfo Paradiso, 06 Febbraio 2018 ore 11:54

L’ascensore di piazza della Resistenza che favorisce l'accesso agli ambulatori medici e alla palestra sarà intitolato a Luciano “Lucci” Romano.

Lucci non era una star, ma un uomo semplice e generoso al servizio del prossimo e della comunità

Un gesto nobile che fa onore al sindaco Giuseppe Garbarino e alla giunta. Troppo spesso quando gli amministratori procedono a intitolazioni “volano alto”, pensano a personaggi famosi, nomi noti che con la realtà locale hanno ben poco da spartire. Si sa come sono i politici, attraverso i vip pensano di nobilitare soprattutto se stessi. Spesso si gioca a chi la spara più grossa o chi arriva per primo. Muore una persona importante, passano poche ore ed ecco spuntare chi già vuole intitolargli qualcosa. Uscio, fortunatamente, è andato controtendenza ed ha pensato a “Lucci”. Non era una star, era qualcosa di più, un uomo semplice e generoso al servizio del prossimo e della comunità.

Sapeva fare di tutto, in prima linea per Uscio

Un po' brontolone, con il suo immancabile cappello di paglia, ma sempre pronto a gettare il cuore oltre l'ostacolo quando si trattava di organizzare feste di piazza. Sapeva fare di tutto, idraulico, elettricista, manovale, ma la sua vera passione erano le “focaccette” che preparava con cura. Iscritto al Psi è stato uno dei protagonisti delle feste dell'Avanti, sempre in prima linea anche quando si trattava di celebrare la Madonna Addolorata a settembre.

La tragedia il 14 settembre 1994: una tromba d'aria lo ha portato via per sempre. E' morto mentre lavorava gratuitamente per il suo paese

Proprio in vista dei festeggiamenti per la patrona ha perso la vita, in piazza della Resistenza, a pochi metri da dove sarà posto l'ascensore. Nella mattinata del 14 settembre 1994 mentre stava posizionando una “baracca” un'improvvisa tromba d'aria l'ha portati via entrambi, scaraventandogli nella fascia sottostante. “Lucci” è morto così, mentre lavorava, gratuitamente, per il suo paese. Dedicargli l'ascensore è un gesto giusto, significativo, apprezzato da quanti gli hanno voluto bene