Asilo Merello di Zoagli verso la procedura di fallimento

Questa mattina le dipendenti dell'Asilo Merello hanno presentato ingiunzione di pagamento, a rivelarlo in una nota la Cisl Tigullio Area Metropolitana

Asilo Merello di Zoagli verso la procedura di fallimento
Rapallo - Santa Margherita, 04 Luglio 2018 ore 15:16

Sul caso dell'asilo Merello di Zoagli interviene la Cisl Tigullio - Area Metropolitana; questa mattina le dipendenti del plesso hanno presentato ingiunzione di pagamento per i crediti vantati nei confronti dell'ente.

Asilo Merello di Zoagli verso la procedura di fallimento

Le dipendenti dell'asilo Merello di Zoagli hanno oggi presentato l'ingiunzione di pagamento per i crediti vantati nei confronti dell'ente, ingiunzione che porta al pignoramento dei beni e conseguente procedura di fallimento. A rivelarlo la Cisl Tigullio - Area Metropolitana. "La cuoca e le maestre, di concerto con il Sindacato, sono state costrette ad avviare la procedura - ha riferito il responsabile Cisl, Andrea Sanguineti -. A distanza di mesi nulla è cambiato. Il Comune non finanzia l'asilo accusando l'attuale amministrazione di cattiva gestione".

Asilo Merello, per la Cisl è un mistero la mancata richiesta di dimissioni da parte del sindaco

Per il sindacato rimane un mistero il motivo per cui il Sindaco di Zoagli, Franco Rocca, non abbia mai chiesto le dimissioni della presidente e dei consiglieri. Classico, poi, il rimpallo di responsabilità sulla vicenda dei diversi enti coinvolti. "La presidenza della fondazione a sua volta respinge le accuse imputando alle scelte del Sindaco il dissesto finanziario dell'asilo. La Regione Liguria a sua volta, non vuole intervenire perchè sostiene che l'asilo non è pubblico".

La Cisl chiede l'intervento della Regione

"A nostro parere la regione potrebbe invece intervenire in quanto l'asilo è una fondazione privata ma a controllo pubblico poichè sia la presidenza sia il consiglio di amministrazione sono nominati dal Sindaco e quindi, come specificato anche dall'autorità anticorruzione nella sua determinazione pubblicata sulla gazzetta ufficiale il 17 giugno 2015, questa fondazione deve considerarsi ente pubblico per legame funzionale e finanziario con il Comune. Poichè tutte le parti in causa e i politici intervenuti nella vicenda si sono dichiarati contrari alla chiusura della struttura chiediamo atti conseguenti e coerenti alla volontà da loro espressa".

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