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Fauna

Ayusya, i piccioni vanno contenuti ma non respinti

Cittadini e amministratori possono predisporre dissuasori incruenti

Ayusya, i piccioni vanno contenuti ma non respinti
Cronaca Rapallo - Santa Margherita, 12 Marzo 2021 ore 10:23

L’associazione per la protezione faunistica interviene sulla situazione a Santa Margherita.

“Conosciamo il comune di Santa Margherita Ligure e la sua avifauna dal momento in cui i nostri volontari hanno realizzato la granatura di Ovistop in collaborazione col Comune nel 2007 (http://www.ayusya.org/progetti) e, nonostante gli stessi non abbiano più la possibilità di essere così presenti, non hanno perso il contatto con la realtà sammargheritese.

I colombi urbani sono una presenza costante in molte città e il loro contenimento numerico può dipendere dalla volontà politica ad investire in programmi di seria sterilizzazione chimica.

Questi volatili, il cui passato gloriosa echeggia ancora nelle comunità umane la cui memoria si è mantenuta intatta, hanno la caratteristica di essere coreograficamente apprezzabili ed etologicamente invidiabili: il volo di uno stormo di colombi è una gioia per gli occhi; l’osservazione delle loro abitudini, anche igieniche, e della loro serietà genitoriale dovrebbe indurre alcuni esseri umani a “correggere un po’ il tiro” delle proprie.

I colombi nidificano, alla nostra latitudine, per almeno 10 mesi l’anno; la cova dura circa 20 giorni, dal momento della schiusa all’involo dei pulli passa circa un mese. In questi periodi i volatili non vanno disturbati in alcun modo nella zona interessata: se un cittadino non desidera la presenza della famiglia pennuta dovrà intervenire al momento della preparazione del nido dissuadendo (in modo civile) la coppia a fermarsi. Una volta che il percorso di ovodeposizione ed ancor più di accudimento dei pulli è in essere, nessuno dovrà intervenire per la rimozione (art. 744 bis e ter C.P.).

Un cittadino, un amministratore condominiale, ecc. potrà, onde evitare il permanere di colombi in corrimano, grondaie, cornicioni, ecc., predisporre dissuasori incruenti (in fibra di carbonio o silicone arrotondati) permettendo agli animali di disporre di altri poggiatoi in luoghi idonei.

In merito alla questione guano, patologie, ecc. suggeriamo di consultare
gli studi della biologa Fosca De Vita (ad esempio:
https://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=465).

Con questa lettera desideriamo aprire un tavolo di confronto allo scopo di
affrontare quello che noi riteniamo un falso problema con sensibilità,
serietà, rispetto e competenza: il contenimento numerico dei piccioni e
la loro dissuasione (e non già respingimento)”.

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