Bambine attrici per un giorno al Gaslini

Il grande cuore degli alunni del territorio

Bambine attrici per un giorno al Gaslini
Cronaca Sestri - Val Petronio, 18 Giugno 2019 ore 08:50

Uno spettacolo dei bambini, per i bambini. Un pubblico d’eccezione ha accolto il 30 maggio le allieve del corso di Piccolo Circo che Sara Natoli ha tenuto quest’anno al Circolo Arci Virgola di Sestri Levante: i piccoli degenti del reparto di ortopedia dell’ospedale pediatrico «G. Gaslini» di Genova. A comporre la compagnia otto bimbe, cinque di Castiglione Chiavarese, una di Lavagna e due di Sestri Levante: Marianna Panella, Matilde Chiappara, Lara Trapletti, Elisa Chiesi, Zoe Scipioni, Valentina Sturla , Veronica Emiliozzi e Tabea Gelardi. Le piccole artiste hanno regalato qualche ora di spensieratezza ai bambini ricoverati, proponendo loro in anteprima «Un altro mondo», lo spettacolo con cui giovedì 6 giugno si sono poi esibite al Festival Andersen, nel cortile dell’ex Convento dell’Annunziata. «Antonio Panella, papà di Marianna, da anni lavora all’interno dell’ospedale come “Dottor Sogni” della Fondazione Theodora onlus: è stato lui a proporci di portare teatro e giocoleria in corsia, per la prima volta – spiega Natoli – . A fine marzo è venuto a raccontarci della sua esperienza da “Dottor Pelosone” tra i piccoli malati, mostrandoci il suo camice colorato e spiegando alle bambine che in ospedale avrebbero incontrato altri bimbi come loro, con segni più o meno evidenti della malattia. In realtà durante l’esibizione, una volta vinta la timidezza iniziale, tutto si è svolto con grande spontaneità: i bambini, grazie al gioco, hanno molti meno filtri rispetto a noi adulti». Dopo l’esibizione, le otto artiste hanno interagito con i piccoli degenti, mostrando loro i propri attrezzi e il loro utilizzo. «E’ stato emozionante vederli entusiasmarsi e trascorrere qualche momento felice tra una terapia e l’altra: un regalo che sicuramente è stato apprezzato – commenta Paola Gianelli, mamma di Matilde – . E’ stata un’ottima occasione anche per le nostre bimbe, per far loro capire che nella vita nulla deve essere scontato, e che basta poco per regalare un sorriso a chi non ha la fortuna di vivere un’infanzia spensierata come la loro».

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