LAVAGNA

Bidoni davanti alla targa di Pertini, la protesta

A farsi portavoce di alcuni residenti, l'associazione Ayusya

Bidoni davanti alla targa di Pertini, la protesta
Cronaca Chiavari - Lavagna, 07 Dicembre 2020 ore 09:16

Lavagna: bidoni davanti alla targa di Pertini, la protesta. A farsi portavoce di alcuni residenti, l’associazione Ayusya.

La lettera

Ecco la lettera scritta dall’associazione:

“Gentili Signori, alcuni giorni fa, notando che i cassonetti di vetro e
alluminio erano “migrati” dal loro sito abituale (corso Genova al
limitare con piazza Taviani), a piazza Pertini, proprio sotto la targa
intitolata allo stesso, abbiamo contattato il Comune di Lavagna, presentando rimostranze ed acquisendo che l’operatore
avrebbe scritto con e-mail interna, la segnalazione all’ufficio competente.

Nulla è cambiato, anzi, i cassonetti continuano ad essere posizionati
oltre la ciotola contenente verde spontaneo o interrato da cittadini
sensibili.

La targa di Pertini e la sua nomina alla piazza è stata voluta dai
cittadini i quali, per ottenere che quella zona fosse chiamata col nome
di un uomo amato per la propria integrità e le proprie scelte anche
politiche, ha realizzato una raccolta firme che, una volta depositate,
hanno portato alla promozione dell’iniziativa.

In quest’ottica ci sentiamo di reclamare con fermezza la scelta che, a
quanto pare, è “passata”: i cassonetti di vetro e metallo “conditi” con
altri rifiuti abbandonati incivilmente da ignoti sono esattamente sotto
la targa di Sandro Pertini.

A nostro avviso il messaggio implicito che si manifesta è di una
mancanza di rispetto grave contro la figura dello statista e contro la
sensibilità di quei cittadini che hanno desiderato ed ottenuto che
Pertini avesse una targa nella piazza nominata col suo nome.

In tal contesto domandiamo che siano rispettati gli spazi dovuti
mantenendo “ogni cosa al proprio posto” senza confusi scambi  di realtà.

Certi di incontrare comprensione, attenzione e volontà attuativa,
ringraziamo per la cortese lettura ed il riscontro che ci aspettiamo”.

Saluti.

Eugenia Silvia Rebecchi, Ass. Ayusya

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