Cronaca
Balneari

Bolkestein, Campomenosi (Lega): "L’Ue ci ascolti, ne va del futuro del comparto balneare"

L’eurodeputato Marco Campomenosi ha commentato l’intervento in aula della collega Alessandra Basso, "Negoziato decisivo per la ripartenza dell'economia"

Bolkestein, Campomenosi (Lega): "L’Ue ci ascolti, ne va del futuro del comparto balneare"
Cronaca Chiavari - Lavagna, 15 Aprile 2021 ore 15:53

L’eurodeputato Marco Campomenosi, capodelegazione della Lega al Parlamento Europeo, ha commentato l’intervento in Aula della collega Alessandra Basso, che si è rivolta al Commissario Breton sul problema dell’applicazione della Direttiva Bolkestein al settore balneare.

"Bolkestein": questione che continua a preoccupare lavoratori, imprese

“Oggi al Parlamento Europeo, durante l’audizione del Commissario Breton, la Lega - per voce dell’Eurodeputata Alessandra Basso - ha ricordato come sia urgente risolvere la questione “Bolkestein” che da troppi anni preoccupa lavoratori, imprese e blocca investimenti, sviluppo e ripartenza del settore turistico-ricreativo.

"Mette a repentaglio il futuro del settore balneare italiano"

Se la Commissione Europea, che legifera a misura di multinazionale, che non ha una vera normativa antitrust, che non sa come fare pagare le tasse ai giganti del web, pensa che la “concorrenza” si raggiunga mettendo a repentaglio il futuro del settore balneare Italiano, spina dorsale di un settore in ginocchio e che è fondato su migliaia di piccole e micro-imprese, si sbaglia di grosso e troverà la ferma opposizione della Lega.

"Negoziato decisivo per la ripartenza dell'economia"

La riforma voluta dall’allora Ministro Centinaio non può e non deve essere messa in discussione e, anzi, come ricordato più volte da Matteo Salvini, deve essere il punto di partenza su cui il Governo Draghi dovrà presto aprire e condurre il negoziato con la Commissione Europea. Oggi il Commissario Breton ha ascoltato con attenzione le nostre parole e sono assolutamente convinto che l'Italia abbia tutte le carte in regola per convincere la Commissione Europea sui rischi che una certa applicazione della Direttiva Servizi porterebbe a un settore decisivo per la ripartenza dell'economia Italiana”.