Cronaca
IL CASO

Campagna elettorale 2018, la stangata della Corte dei Conti all'amministrazione sestrese

Marco Conti:" Il 23 giugno 2018 denunciai la vicenda"

Campagna elettorale 2018, la stangata della Corte dei Conti all'amministrazione sestrese
Cronaca Sestri - Val Petronio, 11 Aprile 2022 ore 15:52

Campagna elettorale del 2018, la stangata della Corte dei Conti all'amministrazione di Sestri Levante. Marco Conti (FdI): "il 23 giugno 2018 denunciai la vicenda, oggi la Corte dei Conti dà ragione all'opposizione"

"Nel silenzio generale, la Corte dei Conti stronca per l’ennesima volta il modus operandi di questa amministrazione comunale con in testa l'ex Segretario Generale Domenico Scrocco.

Il 23 giugno 2018, subito dopo le elezioni comunali presentai un esposto alla Corte dei Conti relativo alla pubblicazione cartacea, di oltre 10.000 copie e rigorosamente a colori, del bilancio di fine mandato. Il tutto a ridosso delle elezioni e con una spesa a carico della collettività di ben € 16.043,00!!!

Già nel 2018, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha accertato che nel corso dell’ultima campagna elettorale per l’elezione del sindaco il Comune di Sestri Levante ha violato le norme sulla par condicio con una serie di post e comunicati promozionali pubblicati illegittimamente sui siti istituzionali del Comune e della società partecipata Medi@terraneo Servizi, oltre che sui social network comunali.

Adesso il nostro Sindaco con i suoi assessori moschettieri dovranno aprire il portafoglio e rimborsare i cittadini di Sestri Levante!

Prima la querela del Sindaco nei miei confronti, a spese del Comune però, che il Tribunale di Biella ha cassato e archiviato ora il fulmine della Corte dei Conti.

E meno male che lo slogan di questa maggioranza è legalità, trasparenza e concretezza". 

Non sono certo più morbidi Albino Armanino  e Paolo Smeraldi che commentano:
"Nel silenzio dell’amministrazione Ghio -pure solitamente molto attenta e puntuale nel comunicare ogni minima iniziativa- la Corte dei Conti ha condannato il Segretario Generale del Comune di Sestri Levante, dott. Domenico Scrocco per danno erariale.

Già nel 2018, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) a seguito di un nostro esposto, ha accertato che nel corso dell’ultima campagna elettorale per l’elezione del sindaco il Comune di Sestri Levante ha violato le norme sulla par condicio con una serie di post e comunicati promozionali pubblicati illegittimamente sui siti istituzionali del Comune e della società partecipata Medi@terraneo Servizi, oltre che sui social network comunali.

E così, quest’anno, la Corte Conti – sezione giurisdizionale per la Regione Liguria ha finalmente tratto le dovute conseguenze, addossando parte dei costi pubblici sul segretario comunale.

Molti di quei contenuti promozionali, infatti, sono stati prodotti per un corrispettivo complessivo di oltre 16.000 euro da una società esterna che, su incarico del Comune a firma del dott. Scrocco, ha curato anche la realizzazione di una brochure a colori intitolata “Relazione di fine mandato” che è stata distribuita in diecimila copie a tutti i cittadini a ridosso della scadenza elettorale.

Di conseguenza, a seguito di un nostro nuovo esposto alla competente Procura, la Corte dei Conti, con sentenza n. 22/2022, ha condannato il segretario generale a rifondere al Comune circa la metà di quella somma, ritenendo, quanto al resto, che: “l’apporto del Sindaco e della Giunta Comunale, in particolare, risulta innegabile”.

Chiaramente, a fronte di una decisione come questa, gli altri 8000 euro non possono rimanere a carico dei contribuenti, ma debbono essere rimborsati al Comune dal Sindaco, dagli assessori dell’epoca e dagli altri soggetti ritenuti coinvolti dalla Corte.

Non solo. Con il senno di poi, a questo punto, è legittimo chiedersi anche quale sarebbe stato l’esito delle elezioni del 2018, se il Comune non avesse speso illecitamente 16000 euro per un’”operazione propagandistica …. finalizzata, nei fatti, a condizionare l’esercizio del diritto di voto a proprio vantaggio”.

In questi anni di mandato, con il nostro costante lavoro abbiamo rilevato numerosi problemi nella gestione amministrativa del Comune di Sestri Levante dei quali i cittadini non erano informati e dei quali però si sono interessate diverse pubbliche autorità: ricordiamo, a titolo di esempio, la delibera della Corte dei Conti che individuava “gravi irregolarità” nel rendiconto 2018; gli interventi di Anac sulla mancanza di trasparenza relativamente alle pubblicazioni obbligatorie da parte del Comune e di Medi@terraneo Servizi e i richiami del Difensore civico in merito al rispetto del diritto di accesso dei consiglieri comunali.

Questa ultima sentenza della Corte Conti, unitamente ai provvedimenti sopra menzionati, a ben vedere, contribuisce a ridimensionare ulteriormente l’immagine che il sindaco Valentina Ghio si è costruita in questi anni, arrivando anche a querelare - ovviamente sempre a spese del Comune di Sestri Levante – un consigliere comunale che aveva osato esprimere semplicemente una critica politica del tutto legittima e pertanto ha visto archiviare la querela sporta nei suoi confronti.

Le legalità è un valore irrinunciabile che va preservato sempre, specie da chi riveste ruoli apicali nella Pubblica Amministrazione, un valore che va preservato nei fatti e non soltanto a parole."

 

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