Viabilità

Caos Autostrade, Toti firma l’esposto in Procura e diffida il Ministero

Dopo un'ennesima giornata di code chilometriche la Regione chiede i danni, mentre Aspi annuncia pedaggi gratuiti nelle aree rosse. Sul piede di guerra anche le Pubbliche Assistenze

Caos Autostrade, Toti firma l’esposto in Procura e diffida il Ministero
Chiavari - Lavagna, 04 Luglio 2020 ore 07:34

«Una delle peggiori giornate che la Liguria ha vissuto in queste settimane già difficili». Così il Presidente della Regione Liguria Toti sull’ennesima giornata di code chilometriche in Liguria vistasi ieri.

Caos Autostrade, Toti firma l’esposto in Procura

«La situazione sta diventando intollerabile», ha scritto Toti – annunciando per questo tre atti ufficiali:

– «Esposto alla Procura della Repubblica di Genova che sottolinea la non ottemperanza alla nostra ordinanza di tre giorni fa da parte del Ministero, e l’insufficienza del piano strutturale sulla manutenzione delle gallerie sul piano della sicurezza funzionale del traffico, come evidente dai reiterati allarmi, che arrivano dal 118 e dalle strutture ospedaliere, sull’enorme difficoltà dei trasporti sanitari e di emergenza»;

– «Diffida al Ministero in cui chiediamo un tavolo entro sette giorni per quantificare in via bonaria il danno economico patito dalla nostra regione, al termine dei quali abbiamo già dato mandato agli uffici legali di quantificare il danno e agire a tutela degli interessi del territorio, interessi di sicurezza, di immagine, economici e sociali. Molti insistono sulla presunta responsabilità delle regioni su quanto sta accadendo, ma anche se l’articolo 117 della costituzione prevede che le grandi reti di trasporto siano materia concorrente tra Governo centrale e regioni, le concessioni del Ministero delle infrastrutture non sono attaccabili in alcun modo dalle istituzioni del territorio: non riceviamo neanche per conoscenza le comunicazioni tra concessionario e concedente. A seguito del crollo del Ponte Morandi ci è stato addirittura negato di mandare nostri ispettori e consulenti tecnici di parte a ispezionare i cantieri»;

– «Lettera alla Conferenza delle regioni per inserire già nella seduta di giovedì prossimo un punto nell’ordine del giorno sulla situazione infrastrutturale della Liguria: l’assenza di interlocuzione con il Ministro dei trasporti viola il principio di leale collaborazione istituzionale tra gli enti, è gravemente lesivo dei rapporti tra regioni e Governo centrale. Chiedo alla Conferenza delle Regioni di assumere tutti gli atti necessari a ripristinare un corretto dialogo con il Ministero. Mentre il Governo sta predisponendo un decreto sulla semplificazione e ha annunciato un piano infrastrutturale denominato “Italia Veloce” (che da queste parti suona francamente un poco sarcastico), non c’è stato alcun confronto con le regioni nel loro complesso. Non abbiamo mai potuto discutere delle infrastrutture che ci riguardano – conclude Toti – è scorretto e offensivo».

Pedaggi gratuiti durante la fase critica

Nel frattempo Aspi ha annunciato la gratuità della rete autostradale sui tratti più critici: già da stamattina, dunque, ad esempio sarà gratuito l’intero tratto di A12 sino a Lavagna. «Un’iniziativa che non può minimamente compensare i danni economici che stiamo subendo e la mancanza di sicurezza», commenta però Toti. Il provvedimento resterà in vigore sino a non meglio definita data, cioè per il perdurare delle criticità dovute ai cantieri. Di cui non si vede la fine: se infatti riaprono alcune delle gallerie interessate dai lavori, altri interventi sono in vista. Una situazione che coinvolge non solo i comuni automobilisti ma anche il comparto sanitario: difficilissimo infatti lavorare per le Pubbliche Assistenze, che nel territorio levantino hanno deciso di passare a vie legali, anche in questo caso per un esposto alla Procura. Il traffico, le corsie uniche, i cantieri hanno dilatato all’inverosimile i tempi di percorrenza durante le emergenze: casi nei quali pochi minuti possono fare la differenza fra la vita e la morte.

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