La polemica

“Caro Mordini, hai toppato: la nostra Asl non è di serie B”

Mustorgi, coordinatore Pubbliche Assistenze Anpas Tigullio, all’attacco

“Caro Mordini, hai toppato: la nostra Asl non è di serie B”
Chiavari - Lavagna, 02 Agosto 2020 ore 10:08

“Ancora una volta non si può tacere dopo che Giancarlo Mordini, presidente del Comitato Assistenza Malati del Tigullio, ha pubblicato quello che lui definisce “manifesto politico” sulla sanità nella Asl 4 Chiavarese. Sono il primo a riconoscergli grande merito per il lavoro fatto dal suo comitato che in questi anni ha raccolto importanti somme a favore della sanità del nostro territorio, ma ancora una volta sono costretto a sottolineare il limite del suo ragionamento”.

A dirlo il coordinatore Pubbliche Assistenze Anpas Tigullio Fabio Mustorgi il quale, a dire il vero, non è la prima volta che critica apertamente Mordini.

La polemica

Due anni fa, infatti, il presidente della Croce Bianca rapallese aveva definito Mordini «un lupo travestito da agnello».

Una contrapposizione, sul tema della sanità, tra il Tigullio occidentale rappresentato dal rapallese Mustorgi e il Tigullio orientale incarnato dal lavagnese Mordini.

“Respingo la definizione rivolta alla nostra Asl definendola di Serie B – aggiunge Mustorgi – pur con enormi difficoltà dettate soprattutto dalla straordinarietà dell’evento, la Asl 4 Chiavarese ha retto durante l’emergenza Covid-19 ed è riuscita a gestire un periodo che definirei unico nella storia recente della sanità. A Rapallo, da sempre – dice ancora Mustorgi – insisto affinché l’ospedale Nostra Signora di Montallegro accolga l’alta specialità, cioè reparti in accreditamento con la sanità pubblica che già esistono sul nostro territorio, su tale progetto è stato a suo tempo costruito. E’ del tutto evidente che mettere a sistema le risorse già presenti sul territorio di Rapallo, aumenterebbe di molto l’efficienza ed anche l’economicità del Servizio sanitario Pubblico. Mordini è un campanilista. Non mi sono mai permesso di criticare l’ospedale di Lavagna, grande risorsa del nostro territorio, seppure costruito in un sito che sino a pochi anni fa era classificato zona rossa a rischio esondazione. A tutt’oggi si deve completare l’ampliamento urgente ed indispensabile del Pronto Soccorso dove, in ambienti assolutamente insufficienti, si concentrano tutte le attività di emergenza della nostra Asl 4 Chiavarese. Occorre, prima di pensare ad ulteriori futuribili ampliamenti, terminare ciò che non è assolutamente ancora terminato”.

Mustorgi, infine, sostiene che anche le Pubbliche assistenze e le Croci Rosse potrebbero svolgere un’attività maggiore sul territorio del Levante attraverso progetti di telemedicina, attraverso il funzionamento di ambulatori di quartiere.

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