Casa Gianelli in crisi, 27 dipendenti senza stipendio da due mesi

Casa Gianelli nuovamente in crisi, l'incontro di questa mattina con i sindacati e la nota della proprietà

Casa Gianelli in crisi, 27 dipendenti senza stipendio da due mesi
Cronaca Chiavari - Lavagna, 23 Settembre 2019 ore 18:24

Incontro sindacale questa mattina presso Casa Gianelli nella struttura di corso Colombo a Chiavari. 27 dipendenti non percepiscono lo stipendio da oltre due mesi. Sciolta anticipatamente con messa in liquidazione “Gianellinrete Cooperativa Sociale a Responsabilità Limitata”, gestore della struttura. Nominati come liquidatori il dottor Pierluigi Foglia, Suor Caterina Arpini e Suor Mafalda Canevello.

Casa Gianelli in crisi

L’improvvisa notizia della crisi della struttura di Casa Gianelli è trapelata da alcuni giorni. Non è la prima volta che la Rsa chiavarese si trova in una situazione economicamente difficile; già nel 2013 si presentò la medesima situazione, risolta in seguito grazie all’intervento della Asl 4. Presente all’assemblea straordinaria di questa mattina, Roberta Morando la dirigente sindacale della Fisascat Cisl, e il responsabile della Cisl Tigullio-Golfo Paradiso Andrea Sanguineti.

“Nonostante le gravi difficoltà economiche i dipendenti della struttura, operatori socio sanitari, infermieri e ausiliari, stanno continuando responsabilmente a offrire il proprio servizio. Loro non hanno ricevuto lo stipendio di agosto e, molto probabilmente, non riceveranno quello di settembre. E’ notizia di questa mattina che la Cooperativa, proprietaria di Casa Gianelli, andrà in liquidazione. Con la nomina dei tre liquidatori si cercherà di mantenere i servizi e di creare tutti i presupposti possibili per un possibile acquisto; in fondo al tunnel vediamo una luce per uscire da questa situazione”.

Per scongiurare il fallimento di Casa Gianelli i liquidatori cercheranno un nuovo acquirente

“Speriamo che vi sia una soluzione positiva, Crediamo che le suore gianelline abbiano una sensibilità particolare sia nei confronti dei dipendenti, che degli utenti, essendo un importante casa di riposo del nostro comprensorio – ha dichiarato Andrea Sanguineti -. Nel nostro territorio vi sono importanti esperienze in questo campo socio sanitario. Per questo, pensiamo che si possa trovare con il coinvolgimento di altre realtà una soluzione positiva”.

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