Caso alghe, l'udienza preliminare il 17 ottobre

Caso alghe, nuovo passo nella vicenda che riguarda, tra gli indagati anche alcuni dipendenti comunali

Caso alghe, l'udienza preliminare il 17 ottobre
Chiavari - Lavagna, 08 Agosto 2018 ore 18:20

Caso alghe, sei richieste di rinvio a giudizio. Il Giudice per le indagini preliminari la dottoressa Nadia Magrini ha fissato per il prossimo 17 ottobre alle ore 11, presso il palazzo di Giustizia di Genova, l’udienza preliminare per esaminare la richiesta di processare i titolari dell’azienda spezzina “Costa Mauro Sas”, Mauro Costa e la figlia Silvia Costa, il legale rappresentante di Maris cooperativa sociale, l’imprenditore Antonio Maria De Giovanni, il dirigente comunale, nel 2014 del settore lavori pubblici, Fulvio Figone e i funzionari comunali, Mirko Cantero e Roberto Picasso, quest’ultimo ex tecnico funzionario dello stesso ufficio municipale. I sei sono indagati per la vicenda dell’errata valutazione, da parte del Comune di Chiavari, della quantità di alghe che sono state rimosse dalla spiaggia del porto turistico nel febbraio 2014, allo scopo di favorire la Costa Mauro Sas.

Sul caso alghe da Palazzo Bianco altri provvedimenti

A vario titolo, i reati contestati sono turbata libertà del procedimento di scelta del contraente; falsità ideologica e materiale; truffa aggravata ai danni del Comune di Chiavari. Bocche cucite, sulla vicenda da Palazzo Bianco, ma primi importanti provvedimenti. Il sindaco Marco Di Capua ha annunciato di non voler prorogare la gestione dei rifiuti che scadrà la prossima primavera. Di Capua ha invitato la Città Metropolitana ad indicare un nuovo operatore in vista del 2020, indicando chiare tempistiche.

In quella data, per tutti i comuni dell’ex provincia, è previsto un sistema di raccolta rifiuti omogeneo. «Non siamo disposti a concedere nessuna proroga all’attuale gestore del servizio – ha dichiarato il sindaco -. Città metropolitana ci faccia sapere quali sono i tempi per il subentro dell’ente di governo dell’area omogenea». L’appalto scadrà il 30 aprile 2019. Ma già a settembre 2018, l’amministrazione vorrebbe pubblicare il bando per la gara europea, affidando così il servizio in primavera al nuovo gestore.