Caso Segalerba, il sindaco Di Capua querela il gruppo Noi di Chiavari

Ping pong di querele oggi in città

Caso Segalerba, il sindaco Di Capua querela il gruppo Noi di Chiavari
Cronaca Chiavari - Lavagna, 15 Ottobre 2018 ore 18:13

Il sindaco Marco Di Capua querela il gruppo Noi di Chiavari dopo la querela per diffamazione rivolta al presidente del consiglio comunale Antonio Segalerba (nella foto).

Querelati i tre consiglieri Levaggi, Garibaldi e Colombo

Dopo quanto diffuso dal gruppo consiliare di minoranza Noi di Chiavari, in merito alla querela per diffamazione rivolta al presidente del consiglio comunale di Chiavari Antonio Segalerba, interviene il sindaco Marco Di Capua.

«Purtroppo l’ex sindaco Roberto Levaggi, Silvia Garibaldi e Daniela Colombo non hanno ancora somatizzato la sonora sconfitta elettorale del 2017 – scrive il primo cittadino -. Invece di criticare l’operato della mia amministrazione sul piano degli atti amministrativi, spostano il dibattito su piani personali manifestando la loro incapacità di svolgere anche il solo ruolo di opposizione. Confondono l’azione politica con l’azione amministrativa, in quanto il post a cui fanno riferimento è stato pubblicato sulla pagina Facebook di Avanti Chiavari, a firma del segretario Antonio Segalerba, ed è la risposta a notizie non corrette, diffuse da Noi di Chiavari tra le quali le zero contropartite valide che la città riceverebbe in cambio della collocazione del depuratore in zona Colmata.
L’associazione politica di cui faccio parte, ha uno statuto e un regolamento democratico nel pieno rispetto della nostra Costituzione e lo stesso statuto è stato sottoscritto da me e dagli altri membri fondatori davanti ad un notaio.
Non sono pertanto accettabili affermazioni, diffuse a mezzo stampa, da parte di Roberto Levaggi, Silvia Garibaldi e Daniela Colombo secondo cui saremmo amministratori prepotenti, manichei e perennemente fiancheggiati e spalleggiati da personaggi facinorosi, fascisti conclamati e pregiudicati.
Ho, pertanto, deciso di procedere con querela nei confronti dei tre consiglieri per le frasi riportate sopra, che non rientrano nella critica politica perché attribuiscono fatti gravissimi e falsi agli amministratori, in maniera personale. Tali fatti ledono la morale e i principi civili su cui è stata impostata tutta l’attività politica e amministrativa, mia e del presidente del consiglio Antonio Segalerba, e di tutti i membri della mia amministrazione.
Purtroppo chi non ha argomenti validi, pur di avere un po di visibilità, non può far altro che offendere e mistificare la realtà. Mio malgrado, sono costretto, per la prima volta nella mia vita, a richiedere tutela giudiziaria».

La solidarietà di tutta la maggioranza

E  in giornata si sono fatti sentire anche  i capigruppo della maggioranza Alberto Corticelli, per Avanti Chiavari – Marco Di Capua Sindaco”, Giorgio Canepa per Partecipattiva e Giovanni Giardini per Cambia con me. Chiavari da tutelare

«Il ruolo della minoranza dovrebbe essere di stimolo e fonte di proposte alternative nei confronti di chi governa – scrivono – oppure di condivisione delle decisioni e dei progetti, come accaduto, talvolta, con i consiglieri Lino Cama e Sandro Garibaldi. Purtroppo, è consuetudine per il gruppo consiliare di minoranza Noi di Chiavari, ridursi a meri attacchi personali e di basso profilo politico, sperando in una crisi del gruppo di maggioranza.
Il presidente del consiglio Antonio Segalerba mette serietà e dedizione in quello che fa, nel rispetto della dialettica politica, e, soprattutto, si adopera, anche nel ruolo di consigliere metropolitano, ogni giorno per trovare soluzioni ai diversi problemi legati alla gestione di una città capofila, qual è Chiavari. La solidarietà di tutta la maggioranza per questi attacchi ad personam che nulla hanno di politico, ma dimostrano solo debolezza e impotenza di fronte al dinamismo di questa amministrazione che è proiettata a sviluppare a fondo il suo programma politico per migliorare Chiavari».

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