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“Cason du stecca”, ci sono i soldi

Luoghi della Resistenza: dalla Regione Liguria nei giorni scorsi è stato concesso il finanziamento di 12mila euro

“Cason du stecca”, ci sono i soldi
Cronaca Valli ed entroterra, 03 Febbraio 2021 ore 12:17

Un sogno che si appresta a diventare realtà. Per motivi anagrafici i partigiani ancora vivi sono sempre meno, quei pochi non speravano più di vedere il “Casun du stecca” luogo simbolo della Resistenza ristrutturato o almeno messo in sicurezza.

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Una lunga vicenda che si trascina da decenni con l’obiettivo di andare oltre la targa impressa sul vecchio cascinale. Quando finalmente i proprietari, grazie soprattutto al grande lavoro svolto da Renato Lagomarsino, hanno deciso di cederlo al Comune si è posto il problema di reperire i finanziamenti necessari alla ristrutturazione con l’obiettivo finale di adibirlo a museo.  Il Comune di San Colombano non ha certo le risorse necessarie per eseguire l’intervento, quindi non restava che sperare negli enti superiori. Lì nacque il famoso “Codice di Cichero” rigide regole compartimentali alle quali dovevano attenersi i partigiani. Aldo Gastaldi (Bisagno), Giovanni Serbandini (Bini) e G.B. Canepa (Marzo) erano stati tra i primi a comprendere come la lotta contro i nazifascisti fosse importantissima, ma non potesse prescindere da un corretto comportamento nei confronti delle popolazioni dove i partigiani si trovavano ad operare. Nella passata legislatura regionale, su proposta del Pd e in particolare del consigliere Luca Garibaldi, venne approvata all’unanimità una legge tesa al recupero dei sentieri e dei luoghi della Resistenza. Di per se all’approvazione di una legge non corrisponde la certezza di finanziamenti. Poteva essere uno dei tanti buoni propositi ai quali non corrispondono significati effetti. Questa volta fortunatamente non è stato così. Recentemente l’ ufficio di presidenza del consiglio regionale presieduto da Gianmarco Medusei ha deciso lo stanziamento di contributi per associazioni, fondazioni e tutte quelle realtà che si occupano della valorizzazione della Resistenza e dei principi fondanti della nostra Costituzione. Per il restauro e la messa in sicurezza del casone sono stati stanziati 12mila euro, ora si può cominciare. Decisione che è stata salutata con soddisfazione da quanti hanno a cuore la storia del nostro Paese e in modo particolare la lotta di Liberazione avvenuta nel levante ligure che è costata molte vite.

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